A seguito degli ultimi avvenimenti, viene da chiedersi: “Quando una comodità soggettiva ed individuale può diventare un disagio e quindi una scomodità sociale?” Negli ultimi anni abbiamo assistito ad incidenti sempre più numerosi e pericolosi che vedono protagoniste le minicar divenute ormai un problema serio per la sicurezza dei minorenni e non solo.
L'utilità di queste "macchinette" consiste nella comodità di far circolare nelle città, dove gli spostamenti sono sempre più lunghi, i ragazzi minorenni che, trovandosi a vivere in periferia o avendo dei genitori impegnati e quindi anche poco disponibili, possono ritrovare una loro forma di indipendenza.
Ma come si fa a calcolare il grado di maturità e responsabilità di questi ragazzi, che al volante mettono a repentaglio non solo la loro vita ma anche quella degli altri?
Il 1° Luglio del 2004 venne istituito il patentino ovvero il Certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori. La legge doveva servire a responsabilizzare i ragazzi nella guida attraverso un corso che va dalle 12 ore, se seguito presso le autoscuole, alle 20 ore se seguito a scuola in modo del tutto gratuito.
Visti i risvolti che hanno interessato i sei anni successivi non si può certo parlare di responsabilizzazione riuscita!
Dalle statistiche si evince un largo uso di queste "macchinette" anche da parte degli anziani, del resto per questi quadricicli non serve il rinnovo della patente, si può circolare in centro e nelle zone a traffico limitato e si parcheggia più facilmente viste le dimensioni ridotte.
Sarà anche per questo personale tornaconto che i genitori comprano queste minicar ai figli, nonostante siano molto costose non solo nell'acquisto ma anche per l'assicurazione?
Intanto al notevole aumento degli acquisti di queste minicar, poco sicure nelle strutture stesse, corrisponde un enorme aumento degli incidenti che le interessano. Aumentano i ragazzi che continuano a mettersi alla guida ubriachi e si verificano sempre più episodi di parcheggio selvaggio.
Si rende opportuno, dunque, sensibilizzare intanto le autorità competenti ad attivare maggiori controlli ai fini di una maggiore sicurezza, ma anche i genitori i quali devono, prima di ogni altra istituzione, rappresentare la maggiore figura di responsabilizzazione e di informazione per i loro figli.
Per chi, invece, fa un uso ponderato e responsabile di queste piccole autovetture, le ultime novità sono state presentate al Motodays 2010 a Roma, dove ha avuto luogo anche il primo corso gratuito di Guida in Sicurezza per Minicar dedicato ai giovani, promosso dall'Associazione Sportiva Guida Sicura.
Carmelangela Settanta
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Minicar: Comodità Individuale o Disagio Sociale?













