Abbiamo letto su di una rivista che tante persone hanno conquistato una linea invidiabile mangiando solo uva? Mangiando per tre giorni i gustosi acini ci rendiamo conto che non solo non abbiamo perso un grammo, ma che non riusciamo più neanche a passare davanti al banco dell'uva senza provare un senso di nausea. Una pubblicità televisiva presenta il personaggio che decanta le magiche qualità delle pillole tal dei tali? Ci affrettiamo ad acquistarle per scoprire che nei modi di uso viene raccomandata, per dare efficacia al prodotto, una significativa attività fisica ed un corretto regime alimentare.
E allora cosa fare se ci accorgiamo di essere in sovrappeso? Cominciamo facendo chiarezza, una cosa è il sovrappeso che può andare da leggero, medio via via fino a grave; un'altra l'obesità che è si sovrappeso ma in una forma decisamente più grave: in un caso e nell'altro è sempre bene parlarne con il proprio medico che deciderà se basta seguire alcune semplici indicazioni sulle quantità, tipologia e modalità di preparazione degli alimenti. In alcuni casi più lievi ci può bastare prendere la sana abitudine, sempre più sconosciuta nella società della fretta in cui viviamo, di fare quotidianamente lunghe passeggiate; in altri dopo aver prescritto vari esami clinici, ci può consigliare di consultare uno specialista. In tutti i casi è solo il medico, quello di base o uno specialista, che ci deve guidare, consigliare, seguire. Attenzione alle diete fai da te, alle pillole miracolose, ai sentito dire.
Un capitolo a parte meritano gli istruttori delle palestre. Come al solito non vogliamo, perché non sarebbe giusto, generalizzare, anche perché ci sono molti istruttori correttissimi che, molto professionalmente, si limitano a quello che è il loro compito, a quello a cui sono preparati. Ci riferiamo a quegli istruttori che sempre più spesso, oltre agli esercizi fisici, consigliano diete, alimenti, ma anche pillole, "integratori", sostanze misteriose; bisogna stare molto attenti, troppo spesso la cronaca ci racconta di sequestri di sostanze di dubbia provenienza all'interno delle palestre, di giovani che mangiano, su indicazione dell'istruttore, solo alcuni alimenti (i più "gettonati" pare che siano in questi casi il riso ed il petto di pollo insieme al tonno in scatola). Come ci dicono i medici, che non ci stancheremo mai di dirlo sono gli unici ad avere le competenze per consigliarci in questo campo, tutti gli alimenti sono, anche se in misura diversa, utili e necessari; è sempre una questione di quantità e modalità di preparazione.
Ma se tutti gli alimenti sono importanti, possono tutti diventare pericolosi: lo zucchero per esempio, assolutamente necessario per la vita, carburante dei muscoli e quindi di ogni attività fisica, può diventare anche molto dannoso in determinate condizioni patologiche ed in elevate quantità.
E allora se qualche accenno di pancetta, figlio delle lasagne al forno, del torrone o della colomba alla crema, deturpa la nostra linea, ricordiamoci come in molte culture i parametri di bellezza siano diversi, come i canoni della bellezza femminile prevedano morbidezze e rotondità: la società può essere multietnica anche sotto l'aspetto fisico. Se invece questo fosse un problema, parliamone al nostro medico che ci dirà se basta fare largo al minestrone della nonna, alle verdure che le mamme faticano ad imporre a tavola, allontanare le patatine, mangiare la pizza un po’ meno spesso, mettere le scarpe da tennis e la tuta da ginnastica e muoversi di più. In altri casi potrà mandarci da un dietologo, o da un endocrinologo, ma anche per consultare questi specialisti, parliamone prima col medico di famiglia.
Giuseppe Rubino
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Obesità e sovrappeso: la catarsi del minestrone.













