Ricordate il famoso romanzo di Jules Verne “Viaggio al centro della Terra”, o il più recente film in 3D uscito qualche anno fa nelle sale cinematografiche? Se nel 1864, Jules Verne immagina un viaggio al centro della Terra, in cui i protagonisti vivono incredibili avventure, oggi in tempo di crisi e di poca fantasia si preferisce un viaggio al centro commerciale.
Senza nulla togliere a Verne, non è che recarsi al centro commerciale non possa trasformarsi in un’avventura. Almeno una volta, in questi ultimi anni, chi non si è imbattuto in una chilometrica fila di macchine per raggiungere i centri commerciali più “gettonati” dell’hinterland catanese? E puntualmente, soprattutto gli uomini, congetturano tutte le possibili soluzioni per evitare l’odiato traffico e, rimuginando “Ma chi me l’ha fatto fare?”, perdono la pazienza e sognano di essere altrove. Perché allora si decide di passare una domenica al centro commerciale?Bella domanda! Una bella domanda che ho rivolto a quanti ritenessero di potermi dare una risposta. E, fra le tante risposte, eccone una, che sinceramente non mi aspettavo: “Io vado al centro commerciale per incontrare gente” .
Eh, si. Il centro commerciale è diventato un punto d’incontro come lo era la piazza fino a qualche anno fa. Non solo: si organizzano eventi con ospiti “famosi” e si festeggiano svariate ricorrenze. Tra le ultime, solo per citarne due, S. Valentino e Carnevale. Non tralasciamo poi, che il centro commerciale soddisfa pienamente i desideri di tutti, un po’ come la lampada di Aladino. Il centro intrattiene e allieta gli “ospiti” e c’è tutto l’occorrente per poter rimanere fino a tarda sera. Fra ristoranti e cinema abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Insomma, la formula “all inclusive” del centro commerciale è talmente convincente che acquistare appare marginale e accessorio. Ma sarà poi tutto vero?
Maria Grazia Filetti
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Viaggio al centro……commerciale













