Partiamo dal presupposto che oggi la rete internet ha completamente invaso la nostra vita, i nostri spazi, ma soprattutto le nostre menti. Sono tante le contraddizioni e le critiche sull'argomento. Osservatori, storici, tecnici del settore s’interrogano sull'aspetto etico e morale della faccenda internet. La tendenza di una certa società è quella di demonizzare questa nuova risorsa...un po' come si fece con l'avvento dell'automobile e della dinamite! Ma se volessimo analizzare l'aspetto puramente comunicativo d’internet, si entrerebbe in una gran contraddizione. Spesso si sente affermare che la rete tenda ad isolare l'individuo, specialmente i giovani, ma in realtà l'isolamento è soltanto fisico, forse ciò che non si riesce a capire è che esiste in rete la possibilità di vivere e comunicare senza corpo.
Altra componente significativa è la scrittura, cioè l'apertura del proprio io avviene attraverso la scrittura: e-mail, chat-line, ecc...Scrivendo si riesce forse meglio ad esprimere le proprie emozioni, i propri pensieri. Quanti si conoscono in rete e approfondiscono le loro conoscenze? Per la prima volta non è più il corpo ad avere una funzione di conquista, di seduzione, ma adesso c'è la possibilità di far venire fuori se stessi, la propria essenza, prima che il linguaggio del corpo possa condizionare la comunicazione. Fino ad oggi l'immagine ha dettato le regole dei rapporti umani, è stata mercificata, modificata , alterata; per i rapporti in rete l'immagine ha un valore relativo, entra finalmente in gioco l'immaginario...si risveglia la fantasia. Ne sono testimonianza le innumerevoli storie d'amore e d’amicizia che continuano ad essere prodotte dall'immensa voglia di poter viaggiare liberi in rete.
Simona Di Bella