OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Usi e costumi Trotta trotta cavallino!

Trotta trotta cavallino!

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura
A passeggio
È proprio vero che, quando il lavoro manca o soprattutto, come nel mezzogiorno d’Italia, bisogna sgomitare per conquistarselo o per dimostrare la propria arguzia e la propria creatività, è facile che ci si possa riciclare, dal punto di vista lavorativo, in maniera davvero assai fantasiosa.  Sembra che così abbia ben pensato, anche il simpatico e minuto omino, che “opera” e mette in pratica il suo piccolo business da mandriano di provincia, proprio sulla mitica ed antichissima, Piazza Nettuno a Catania. Ed infatti, proprio tra la Via del Rotolo e la Via del Tritone, soleggiate zone dello splendido lungomare Catanese, da sempre vivo e stracolmo di gente, che soprattutto in estate e maggiormente nei giorni festivi o nelle ricorrenze a carattere nazionale, si riversa assiepandosi nella turistica Piazza Ogninese, che così stracolma e pullulante di gente, diventa ben presto, vero cuore pulsante di una piccola economia spicciola, soprattutto per la presenza del caratteristico mercatino, dove si può trovare ogni genere di chincaglieria. Ed è proprio lì, sulla Piazza Nettuno, che incontriamo il tenero cowboy cittadino, protagonista della nostra storia, che a cavallo del suo ciclomotore e con al guinzaglio il suo giovane amico, un docilissimo puledrino, sembra essere atteso dalla folla numerosa e festante, che non appena lo vede, si precipita immantinente ad incontrarlo. Difatti, il piccolo signore col cavallo, che preferisce restare nell’anonimato, certamente basso di statura ma alto ed arguto, per quel che riguarda la nobile arte dell’arrangiarsi, grazie alla sua inimmaginabile creatività, è riuscito a ricavarsi un’alternativa di lavoro, davvero degna d’ogni merito. Infatti, dopo aver acquistato un piccolo puledrino e montata su di esso, un’altrettanto piccola sella, si è decisamente inventato un lavoro, l’ormai famosissimo:”ù giru cò cavaddu”, che colpisce immediatamente, la fervida immaginazione d’ogni bambino che passa da lì, facendogli forse immaginare, di diventare un giorno un baby cowboy. Al richiamo di una passeggiata, sul giovane puledrino, sembra proprio non si possa resistere, tanto che i bambini, non riescono proprio a fare a meno di domandare ai propri genitori, un giretto col dolcissimo piccolo Pony, che peraltro, per niente disturbato, ma anzi anch’esso divertito dai piccoli amici che ospita in groppa, spesso dei provetti fantini in erba, sembra aver trovato anche lui un motivo di divertimento. Il simpatico vecchietto, ha pure deciso di chiamare il suo puledrino col nome di Furia, come il mitico e più conosciuto, cavallo del west, tanto decantato nella fortunata serie televisiva americana, degli anni ’70-’80, indimenticabile telefilm per ragazzi, certamente ancora oggi, nel ricordo e nella memoria di tante generazioni. Il piccolo business, ideato dal geniale uomo che sussurra al suo cavallo, non costa nemmeno tanto, appena 2,50 euro, per 3 piccoli giri di una parte della piazza, anche se moltiplicando, la se pur simbolica cifra, per il numero sempre più crescente dei piccoli fruitori, spesso addirittura abituali, sembra ci si possa campare abbastanza bene, come dimostra, l’ottimo stato di salute del piccolo puledrino, nonché l’elegante mise utilizzata, dal suo bizzarro padroncino. Addirittura, mediante una singolare quanto conveniente combine, tra il padrone del cavallo ed un fotoreporter free lance della zona, probabilmente suo amico, si possono perfino realizzare, per i felici e sempre gasatissimi genitori in queste occasioni, delle splendide fotografie con sviluppo immediato, ad un prezzo da concordare sempre aleatorio, giacché legato e direttamente proporzionale, alla quantità di gioia che si riesce a leggere, negli occhi straripanti di felicità dei genitori, dei piccoli cowboy per un giorno. La complicità, tra il creativo cowboy di città ed il fotografo free lance locale, che gli è simpaticamente complice, puramente per mero scopo di lucro, sembra vada avanti da almeno un quinquennio, ma nonostante la dimensione lavorativa, si collochi certamente ai margini della legalità, ci sentiamo ugualmente di non giudicare il piccolo business casereccio, giacché siamo certi, sia stato solo creato, un sistema davvero alternativo per poter sbarcare il lunario, che non intaccherà di certo l’economia di niuno ed anzi garantisce, in questa nostra frenetica società consumistica, qualcosa di davvero innovativo e certamente più educativo, dei tanti e forse dei troppi giochi e sport, cruenti e basati sulla violenza, che purtroppo oggi, vanno sempre più di moda, nei nostri caotici tempi moderni.
Marco Lombardo