Facebook è il secondo sito web più visitato al mondo, e conta oltre 845 milioni di utenti attivi. Il numero dei profili è in continua crescita ed è possibile trovare persone di ogni tipo e di qualsiasi età. Nonostante vi sia un limite minimo di età, diciotto anni per la precisione, è possibile trovare profili di giovani minorenni e bambini.
Questo social network fa ormai parte della nostra quotidianità e, come recita lo slogan, "Facebook ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita". Questa la funzione principale, il motivo per il quale questa piattaforma sociale è stata ideata.
Quali cambiamenti questo social network però sta apportando alla nostra vita?
Oggi la propria identità è legata indissolubilmente al proprio profilo "facebookiano", allo stato, ai link pubblicati, alle foto o video in cui si viene taggati. Se si vuole sapere tutto di una persona, basta un click ed ecco le informazioni più importanti di questa: nome, cognome, stato sentimentale, livello d'istruzione, lingue parlate, occupazione, cerchia di amicizie, luogo in cui si trova, attività che sta svolgendo, il tutto in tempo reale.
Non è più importante mantenere i contatti in modo diretto, ma attraverso la mediazione di questo strumento! Commentare link, foto, video o stati significa mantenere vivo il rapporto con una persona, avere qualcuno tra gli amici di Facebook significa tenere affettivamente a quella e interagire virtualmente con essa si traduce nell'essere sempre presenti.
Invece, rifiutare un'amicizia su questo social network è interpretato come un gesto deplorevole, fonte di discussione o motivo di rottura. Per non parlare del caso in cui una persona sia cancellata. Essere cancellati dal profilo equivale eliminare un individuo dalla propria vita.
Il fenomeno Facebook condiziona non poco la nostra quotidianità, il più delle volte semplificandola. Infatti, questo strumento di mediazione e comunicazione ha assunto un ruolo importante anche in ambito lavorativo e studentesco.
La sua piattaforma è sfruttata per creare una fitta rete di contatti utili per fini professionali, per tenersi sempre aggiornati su urgenze e comunicazioni provenienti dai superiori, per far pubblicità al proprio lavoro, per avere in tempo reale informazioni riguardanti l'ambito scolastico e universitario, per potersi consultare con gli altri e confrontarsi.
Insomma, una fonte di conoscenza sempre aggiornata, ampia e crescente. Un mezzo quasi indispensabile per chi lavora o studia e ha bisogno costantemente d'informazioni che riguardano il suo mondo, senza spostarsi da casa.
Sembra quasi che la società ed i suoi ambiti in un certo senso ci obblighino a vivere in questo mondo fatto di virtualità e privo di confini temporali e spaziali.
E chi non ha il profilo su Facebook? Chi cerca di distinguersi, resistendo alla tentazione di "schedarsi"? Rimane veramente escluso da questa mole di notizie che viaggiano qui così velocemente?
Spesso ci si sente emarginati, additati come degli alieni, poiché non conformi alla società ed alle sue nuove abitudini. Se non hai Facebook, non esisti, non sei nessuno, non sei rintracciabile, non hai abbastanza conoscenze. Essere dei fantasmi su questo sito equivale ad essere fuori dal mondo.
Chi vive fuori da questo social network, però, non si sente realmente così escluso. Addita piuttosto questo mezzo come un qualcosa che sicuramente semplifica la vita, ma che mette anche a rischio la nostra privacy. La nostra dimensione privata diventa così pubblica e alla portata di tutti.
Fonte Foto:anti-phishing.it
http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/facebook_marketing-300x200.jpg
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Se non hai Facebook, non esisti.













