"Mamma – TI PREGO – mi metti in imbarazzo"!!! Chissà quante volte abbiamo sentito questa frase e quante volte siamo state noi stessi a pronunciarla!
Si potrebbero ricordare i primi versi di una canzone di Carmen Consoli "In bianco e nero": "Guardo una foto di mia madre, era felice avrà avuto tre anni, stringeva al petto una bambola, il regalo più ambito, Era la festa del suo compleanno, un bianco e nero sbiadito, Guardo mia madre a quei tempi e rivedo, il mio stesso sorriso.." .
Quando si è piccoli, si ha solo bisogno della propria mamma, concedendosi completamente al suo amore perchè si hai bisogno di lei, sempre!
Nella tanto temuta adolescenza, il modo di amare si trasforma. Si ama la propria mamma ma non si sa mai come dirlo o come farlo capire perchè si è sempre troppo presi da sè stessi ed incredibilmente invischiati nei propri drammi adolescenziali, spesso amorosi.
Quanto tempo sprecato in assurdi silenzi, quante ostilità immotivate, quanti abbracci negati!
E perché? Forse perché ci si sente immotivatamente minacciati? O forse perché c'è un momento della vita in cui si diventa ciechi e sordi e si perdono di vista le cose più belle?
Perché, invece, non si riesce a creare quell'idilliaco rapporto di amicizia che, per esempio, i film americani ci propinano di continuo?
Film in cui la madre comprende costantemente e completamente i figli che la considerano come la più cara amica e migliore confidente.
Forse perché non è reale?
Quando si diventa adulti, o perlomeno ci si convince di esserlo, il rapporto conflittuale – nella maggior parte dei casi - sembra essere solo un brutto ricordo.
Si cominciano a comprendere tanti argomenti che prima non venivano neanche presi in considerazione. Si capiscono le decisioni prese, le espressioni e tutte quelle piccole movenze, perché spesso, guardandosi allo specchio, si ritrovano sul proprio viso, perchè familiari.
Quella piccola ruga d'espressione, quel mezzo sorriso accennato, quello sguardo di disappunto troppe volte osservato.
Ecco allora che finalmente madre e figli possono intraprendere un meraviglioso viaggio verso il futuro, fin quando, anche i figli, non conosceranno la gioia di essere genitori, senza però mai smettere di essere figli.
Fonte Foto:kattolika.it
http://kattolika.myblog.it/images/figli-adolescenti-madre.jpg
Daniela Pecorino
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