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IERI vs OGGI: Cos’ è cambiato negli ultimi decenni?

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Il 3 Aprile del 1973, è il giorno in cui Martin Cooper, inventore del primo telefono cellulare, fece la sua prima telefonata da questo nuovo ricetrasmettitore che, ai giorni d'oggi, è l'elemento maggiormente utilizzato nella comunicazione in tutto il mondo.

 

 

Nella quotidianità, la gente preferisce comunicare in maniera rapida e semplice attraverso chiamate da telefoni mobili o, sempre più, con brevi testi per sms o chat, piattaforme virtuali in cui la gente, attraverso account e nickname, si crea una propria "personalità".

La ricerca in comunicazione e la tecnologia hanno fatto, fanno e continueranno a fare progressi.

Ma un paragone, tra le comunicazioni di IERI e di OGGI è inevitabile farlo.

Cos'è cambiato negli anni? Quali sono le conseguenze di questo progresso "incessante"?

Il cambiamento è evidente tanto da poter definire la nostra epoca come l'ERA DELLA COMUNICAZIONE VIRTUALE.

Sicuramente le prime conseguenze si notano nel mutamento del rapporto interpersonale che, negli ultimi decenni, è diventato sempre più virtuale e meno diretto. Rapporti che nascono, nella maggior parte dei casi, nel web e che spesso non corrispondono alla realtà. Un mutamento che va sicuramente a discapito della nostra madrelingua.

Il lessico "giovanile", utilizzato negli sms, risulta incomprensibile a chi non è abituato ad utilizzarlo e, con lo scopo di ottenere una riduzione dei tempi di scrittura, per risparmiare caratteri tante volte, al posto di Per si legge x oppure, al posto di Che si legge ke; Comunque viene scritto: Cmq  e tante altre abbreviazioni.

Tra i giovani le scelte lessicali sono sempre più marcate e vanno a creare un "mix" tra prestiti da altre lingue (es: Kiss, Bye, hola ...), riferimenti televisivi per tipizzare un certo modello di comportamento, termini gergali (es: ragà, mò, lune, moroso, tipa ...) ed infine vengono assimilate anche espressioni dialettali della propria comunità linguistica.

Ma tutto ciò, rappresenta una minaccia per la tutela della lingua Italiana?

Sicuramente la risposta è SI!

Una lingua ricca che si fa "povera", stringata, rapida. Un lessico che si adegua al cambiamento del suo uso quotidiano e che si vede rubare delle sillabe tanto da creare lamentele e problemi, dal punto di vista scolastico, causato dalla distrazione degli studenti.

Fonte Foto:gazzettadiparma.it

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1235120605610_0.JPG

Valeria Reale