La crisi, si sa, colpisce tutto e tutti.
A farne le spese, questa volta, sono gli uomini inglesi e le loro abitudini sessuali.
Il governo britannico, infatti, ha invitato i medici di base a dimezzare - da quattro a due pillole al mese - le prescrizioni gratuite di Viagra.
Un dimezzamento che ridurrebbe del 50% i costi, da 78 a 39 milioni di sterline all'anno.
Il "farmaco del piacere", dunque, costerebbe troppo per le casse d'Oltremanica.
La pillola blu - già off limits per i diabetici, i malati di cancro alla prostata e di sclerosi multipla -
adesso diventa meno disponibile per oltre due milioni di uomini di età compresa tra i 40 e i 60 anni.
Gli stessi uomini che, secondo l'associazione dei medici, vedrebbe ridursi i propri rapporti sessuali da una volta a settimana - cifre riportate da alcune statistiche - a due volte al mese.
Il sesso, dunque, diventa un bene di lusso, al pari di una macchina sportiva o di un costosissimo collier. Un bene alla portata di coloro i quali hanno quaranta sterline da spendere per acquistare una scatola di Viagra.
In tempi di crisi, però, bisogna fare economia su tutto.
Occorre tirare cinghia e cintura e appendere al chiodo la propria libidine, almeno per due volte al mese.
Almeno per due volte al mese, "niente sesso siamo inglesi".
Fonte foto:www.blogspot.com
http://1.bp.blogspot.com/_3OO1OsH7li0/TIjSZBdOpWI/AAAAAAAAALg/rDmxAUFchcA/s1600/no_sex.jpg
Cosima Ticali
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“Niente sesso siamo inglesi”













