Cambia la società, cambiano le pratiche, cambiano i riti e le modalità in cui questi vengono posti in essere.
Se il web ci ha sin da subito abituati al simultaneo, a categorizzare la distanza in termini tutt'altro che letterali, il popolo di internet ha ben pensato di dar vita ad una nuova forma di "sepoltura" e ad un nuovo luogo commemorativo: il cimitero online.
Mentre i cimiteri "reali" versano in condizioni disastrose, mentre si attende un loculo per il feretro che giace ai margini di camere mortuarie, mentre bisogna fare i conti con le caduche infrastrutture cimiteriali, dunque con la pessima manutenzione che domina lo scenario del camposanto, il popolo del web, decide di dare una svolta, creando parecchi siti dedicati proprio ai defunti, in cui è possibile scorgere una natura estremamente simbolica, nonchè culturale.
Nato negli anni 90', il fenomeno, ha dato vita ad una serie di siti e non solo per gli uomini ma anche per gli animali, tra questi citiamo: www.cimitero.it, www.sonosempoltoqui.com, www.cimiteronline.org, www.masterdog.it, www.cimitero.zampette.it.
A suggellare tale propositività, un gruppo creato su facebook, il cui focus, è proprio quello di commemorare i cari scomparsi, attaraverso link, foto e commenti elogiaci.
Ma come funzionano queste nuove realtà?
Si può acquistare un loculo, dedicare delle frasi e delle preghiere ai cari defunti, creare un profilo dei suddetti, al pari di uno di quelli che si creano nei social networks e come se non bastasse, cliccando sulle sezioni dedicate alla sepoltura, si scoprono le moltelpici caratteristiche del rito funebre, con tanto di incipit, sia esso cristiano o non.
"Commemorazione reale vs commemorazione virtuale", questa la dicotomia che ci si presenta.
E se in Inghilterra, si è già passati alla sepoltura virtuale, in vitae, dunque non post-mortem, creando delle pagine online come se si trattasse di un diario, di una biografia, in cui annotare una sorta di testamento biologico/patrimoniale, noi auspichiamo che le condizioni soprattutto quelle concrete dei cimiteri palermitani, versino in condizioni migliori.
Palesare un simile problema può sembrare ridondante ma in una dimensione così delicata, i simbolismi ed i nuovi spazi, devono godere di pari dignità, quindi, anche se non si è più commemorati e sepolti in loculi appartenenti a delle cripte cristiane, o all'interno di sarcofagi egiziani, piuttosto che sotto terra, ciò che conta è la densità del significato che ogni anima rappresenta, l'ambiente, in fondo, ha una valenza arbitraria, nonchè relativa.
Ciò che importa è ricordare.
Fonte foto:http://radicimolesi.wordpress.com
http://radicimolesi.files.wordpress.com/2010/10/veglia-funebre-foto-siciliano.jpg
Valeria Salanitro
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"Cimiteri virtuali": le nuove frontiere dell'aldilà













