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Il fenomeno del Social Shopping

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Si moltiplicano sul web i siti che si occupano di acquisti di gruppo e che promettono sconti fino all’80%.

Con la crisi planetaria che avanza implacabilmente, la parola d’ordine è “low cost”. Se prima i soldi che le famiglie italiane potevano dedicare a quello che definiamo “futile” erano pochi, nell’ultimo anno sono diventati ancora meno. Allora bisogna risparmiare, risparmiare su tutto, ma come fare?

 

Il mercato tradizionale è bloccato, dappertutto si trovano sempre gli stessi prezzi, una selva di tariffe spesso concordate tra i professionisti che rendono ancora più evanescente, nel nostro paese, il concetto di “libero mercato”. Ci pensa il web a dare una mano ai poveri e tartassati consumatori.

 

Si perchè da qualche tempo si stanno affermando su internet diversi siti che promettono acquisti con sconti mirabolanti. Ma come funziona? Il concetto di base è quello del “social shopping”, cioè acquisti di gruppo. I siti consentono di comprare sia beni che servizi con prezzi più che convenienti, con punte massime di sconto che possono anche raggiungere l’80%.

Le condizioni però sono due: la prima è che bisogna raggiungere un numero minimo di acquirenti per ogni offerta, la seconda è che l’offerta ha un periodo limitato, di solito dalle 24 alle 72 ore. Se il numero minimo di acquirenti non viene raggiunto, niente da fare; il servizio o l’oggetto non può essere acquistato.

Se entrambe le condizioni vengono soddisfatte, allora si riceverà un codice, un “coupon”, che attesterà l’avvenuto pagamento, successivamente si potrà procedere ad ordinare l’oggetto o a prenotare il servizio attraverso i canali diretti dei venditori che partecipavano all’offerta.

Oltre le solite offerte riguardanti i prodotti tecnologici o l’oggettistica in generale, quello che più stupisce è la vastità dei servizi offerti da questi siti, si va dalla lezione di tango con la maestra-ballerina a 5 euro invece che 25, al corso di fotografia a 45 euro anziché 270, oppure 3 massaggi a 39 euro invece di 150 o una seduta dal parrucchiere per lei, con shampoo, taglio, piega e colore a 39 euro anziché 240.

Immancabili le offerte dei ristoranti, trattorie e pizzerie che con pochi euro cercano di attirare la clientela anche nei giorni con minore afflusso. Si moltiplicano anche le offerte mediche, spesso controlli dentististici, di solito poco amati per i prezzi non proprio contenuti. Stessa cosa per gli oculisti: con 39 euro si può acquistare un pacchetto completo di controlli.

Per non parlare delle offerte di vacanze in giro per il mondo a prezzi stracciati. Attenzione, però, queste offerte di solito sono fruibili nei periodi di bassa stagione per le località turistiche scelte, un chiaro tentativo dei tour operator di riempire alberghi e strutture anche nei periodi poco frequentati.

I siti che offrono questi servizi sono diversi e vanno man mano moltiplicandosi, Groupon è forse quello più conoscituo ma ci sono anche Groupalia, LetsBonus, Glamoo, Yoodeals, Tuangon, Kgb Deals, Prezzofelice, Noi Buy solo per citare i principali ma la lista potrebbe continuare ancora.

Il trucco per non prendere “fregature” è sempre il solito, affidatevi a quelli che vi sembrano più seri e che rispondono sempre alle mail, è comunque valido, come sempre, il caro e vecchio metodo della ricerca di “pareri” o “consigli” attraverso il compagno fidato Google.

Fonte foto: teamaltman.com

http://teamaltman.com/2011/04/the-next-great-entrepreneurs-%E2%80%93-shopping-goes-social

Giuseppe Zappalà