Lo stato decide di legalizzare il gioco d’azzardo online come il poker cash e i giochi da casinò.
Tutto fa brodo per fare cassa. Anche quelle cose per le quali innumerevoli volte quasi tutti, senza nessuna differenza di schieramento politico, si erano dichiarati fortemente contrari. Ma in questa fase di crisi dei mercati, in cui l’Europa ci sta col fiato sul collo a causa del nostro enorme debito pubblico (il 3° al mondo), qualsiasi strategia va bene per racimolare quel tanto che basta per farci restare a galla; basta non fare la fine della Grecia.
E allora, quello che prima era tabù adesso è solo un mezzo per fare entrare nelle casse dello stato altri soldi, e pazienza se ci va di mezzo la tranquillità sociale, pazienza se tanti cittadini, magari padri di famiglia, potranno rovinarsi più facilmente col gioco d’azzardo, evidentemente non è poi così importante. Lo stato ha deciso che dal 18 luglio diventano legali i giochi da casinò online, come black jack, dadi e roulette, ma il vero cambiamento è che si potrà giocare direttamente con soldi veri e non più con un ticket d’ingresso prepagato. Stessa cosa col poker, che fino ad ora funzionava con un “buy-in” prepagato, adesso si giocherà direttamente con soldi cash. Ci sarà un tetto massimo di puntata che dovrebbe essere di 1000 euro per sessione di gioco ed un massimo di spesa mensile o settimanale ma, com’era prevedibile, il tetto può essere alzato tramite una particolare procedura.
L’affare per lo stato è enorme, l’imposta fissa è del 20% al netto delle vincite e se al momento il giro d’affari per il settore è di circa 4,8 miliardi di euro l’anno, i conti sono presto fatti. Gli introiti vanno sommati, naturalmente, a tutti gli altri giochi su cui i monopoli di stato attualmente guadagnano attraverso lotterie, lotto e superenalotti vari.
Incentivare il gioco attraverso strumenti di “facilitazione di spesa” è, secondo molti, quanto di più sbagliato possa esserci. La percentuale di persone a rischio “dipendenza da gioco d’azzardo” potrebbe aumentare vertiginosamente, considerando anche il fatto che il mezzo telematico è molto più di “facile accesso” a quella parte di popolazione giovanile che è da sempre più sensibile ai richiami dei giochi online, centinaia di migliaia, quindi, potrebbero essere presto i nuovi malati di “ludopatia”.Infine bisogna anche tenere conto che questo è sicuramente un terreno estremamente fertile per il gioco d’azzardo illegale, la commissione Antimafia, infatti, denuncia che: «il legame tra il tra gioco d'azzardo e criminalità organizzata è sempre più stretto».
Fonte foto www.pokeronline-italia.it
http://www.pokeronline-italia.it/vantaggi-del-poker-online-promozioni-e-bonus-delle-poker-room/
Giuseppe Zappalà
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Gioco d’azzardo: da ora è legale quello online













