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Il "catanese doc" in libera uscita al centro commerciale. Mi chieda scusa, la disturbo?

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Saranno le innumerevoli dominazioni a cui il popolo siciliano è stato sempre sottoposto fin da tempo immemore, l'inebriante profumo selvaggio del "mare nostrum" oppure saranno state le incostanti manifestazioni eruttive dell'Etna, croce e delizia della natura, che, nel corso dei secoli e nelle sue innumerevoli rivelazioni, hanno segnato e forgiato la tipica indole del catanese doc. Ebbene, non si sa e di certo non si potrà mai sapere ma, indubbiamente, i Sicani, antico popolo della Trinacria, oggi Siculi o siciliani, specie se catanesi o Etnei doc risultano essere non rari ma unici nella propria natura caratteriale ed incomparabili tra le popolazioni di qualsiasi parte del mondo.

In collaborazione con Marco Morales, fedele lettore ed amico di Oggimedia, professionista nel settore commeciale, che opera come addetto alle vendite presso uno dei negozi appartenenti ad una grande catena di distibuzione di elettrodomestici in Catania, descriviamo, certamente armati di piglio e carattere fortemente goliardico, uno spaccato del "personaggio catanese tipo" che si reca a far compere.

In un caldo pomeriggio di agosto, una signora formosa sui settant'anni, vestita con fuseau nero e magliettina fuxia, almeno tripla XL, e per di più aderente a simil pelle, abiti attraverso i quali è impossibile non avvistarla a distanze chilometriche senza immaginare quanto "tanto" si nasconda sotto quelle vesti, con uno sguardo smarrito entra nel negozio in cui lavora il nostro amico Marco Morales, in cerca di qualcuno che possa aiutarla nelle sue richieste.

...individuato proprio nel nostro amico il suo obiettivo gli rivolge balbettanto, e assai scura in volto, la domanda:

La catanese doc: "Ascusari capo, staiu ciccanno u' repattu sikkkepilllli"

Per i meno avvezzi al prezioso e fantasioso vernacolare etneo traduciamo:

"Chiedo venia signore, sto cercando il reparto in cui posso acquisire in proprietà quegli apparecchietti atti al fine di una corretta depilazione personale".

In un'altra circostanza, un simpatico cliente di mezza età con un borsello di cuoio a tracolla entra con passo spedito nel negozio e, rivolgendosi al nostro attore, enuncia:

Il catanese doc:"Mi chieda scusa se lo ippottuno amico mio? È lei chiddu cà fà i' lavattrici? Stai m'pazzennu pattruvari chiddi 'cca frizioni, ca sù all'incicca sui 50, 00 auri"

Per i lettori di Oggimedia extracomunitari all'Isola della Trinacria decifriamo:

"Mi scusi se l'importuno gentile venditore, è per caso lei il commesso specializzato che si occupa, nella fattispecie, della vendita al dettaglio degli strumenti abili alla pulizia delle vesti, ergo le lavatrici? In particolare, sto perdendo la pazienza nella smasmodica ricerca di quelle che sono dotate, a simil accessorio automobilistico, della frizione, poichè sono venuto a conoscenza che sono le più economiche ed il loro prezzo dovrebbe oscillare intorno ai 50,00 euro"

Una mattina, invece, un giovane tirato a lucido, classica bellezza mediterranea, occhiali scuri (non li toglie perché è più "figo"), si avvicina al nostro interlocutore, sollecitando:

Auuuu, psss, tu tu m'bare, ma scusari, ma runi un'infrommazione? Aveti ì machinette p'apparigliare ù beccu"?

Come sopra, procediamo alla traduzione simultanea del complesso insieme di lemmi d'astratta consistenza:

"Ehi ciao perdonami, ti posso strappare un'informazione? Avete, in negozio tra i vostri migliori prodotti, quelle meravigliose macchinette che vengono utilizzate al fine di accorciare il sottile strato di lanugine della barba ed ergo del prezioso mio viso?"

Un'altro giorno, ancora, ecco incedere una coppia di sessantenni che entrano in negozio ed esordiscono davanti al giovane Marco:

"Beeeeddu, ni po' veniri figliu' ù sai, nu dici, pì carità, u' repattu de frighiiiii, ccà nìllamacattari?"

In breve dall'italica traduzione:

"Bellissimo, ma sai che potresti essere il nostro pargoletto? E proprio per questo, te ne chiedo la carità, ci puoi carinamente indicare il reparto dove possiamo indugiare, individuare ed optare per la scelta di un comodo refrigeratore?"

In un freddo pomeriggio di febbraio, invece, un'anziana donna dal portamento nobile ed alquanto signorile, si propone a Marco Morales e timidamente chiede, quasi ansimando e, con voce tremula:

"Mmmh mi scuuusiii, la distuuurboo? Sto cercando una grooossa stuuufa con le luminarie rosse, o però mi raccomando devono proprio essere rosse rosse rosse eh...le voglio come il fuoco, mi può aiutareeee? Saprei bene io come poterla ringraziare sa!"

Non abbiamo bisogno di porgervi una simultanea traduzione stavolta, ma è chiaro che l'accaldata signora bene, anch'essa catanese e certamente vulcanica doc, voleva senz'altro molto più di una semplice stufa dal nostro giovane professionista Marco, ma tralasciamo ogni nostro commento al vostro insindacabile giudizio critico.

Infine, un'altro giorno, arriva un cliente con cappelino con visiera e un pancione così grande che non si riesce ad individuare neanche la cintura dei pantaloni e chiede quasi saccente e con indomabile supponenza e tracotanza:

"Capooooo, M'bare Capo, c'iaviti machini pì fari u' capuliatu?"

E qui tradurre, credeteci, non sarà davvero cosa facile a causa dell'inesprimibile locuzione, ad italica comprensione, "capuliatu".

Ci proviamo!

"Scusi, Oh ciao scusami, avete in vendita qualche tipologia di robot da cucina adatto al fine di ben triturare quel tessuto organico comunemente denominato 'carne'?

In questa, speriamo, simpatica descrizione, abbiamo voluto raccontarvi alcuni dei tanti simpatici incontri che il nostro, lettore-attore, Marco Morales ha avuto nel corso di alcuni suoi incontri durante il lavoro.

Un lavoro stimolante, sotto alcuni aspetti, ma sicuramente anche molto difficile, perché risulta indispensabile raccogliere con molta pazienza l'esigenze e le problematiche che ogni singolo cliente pone, alle volte, con un'insolita descrizione.

Oggimedia ringrazia Marco Morales per la sua simpatica collaborazione e ci auguriamo di incontrare altri lettori che, attraverso la nostra testata, desiderano intervenire con le loro esperienze.

Concludendo la nostra mini-indagine possiamo affermare, senza alcun ragionevole dubbio, che, una sola cosa è certa:

il "catanese doc", figlio dell'Etna, è più unico che raro!

Fonte Foto:archivio redazione

Marco Lombardo