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Pasta pizza e corruzione

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Con la globalizzazione, si sono intensificati i rapporti di interdipendenza economica tra paesi, aumentando lo scambio di merci e servizi. Ma su cosa si basa uno scambio di flussi di capitale? Storico e importante punto di riferimento della comunità internazionale per la fiducia degli investimenti economici e' l indice CPI(indice di percezione della corruzione). Stilato ogni anno da Trasparency International analizza il grado di corruzione di 178 paesi. Nel 2010 l'Italia occupa il 76 esimo posto con uno score di 3.9. Meno corrotti di noi tutti i paesi dell'Unione, fatta eccezione di Grecia, Romania e Bulgaria. Ma tra i paesi meno corrotti di noi troviamo Rwanda, Croazia, Macedonia e l'appena collassato regime tunisino. Secondo la corte dei conti e la banca mondiale, in Italia la corruzione costa 50 miliardi di euro l'anno, dato che la consolida tra i paesi più corrotti d'Europa. Il 10 % degli appalti pubblici sarebbero aggiudicati mediante trattativa privata.

Come stupirsi dopo i fatti della Campania, il terremoto in Abruzzo e gli scandali che ricoprono giornalmente la nostra politica? Fondamentale per la lotta alla corruzione deve essere l'impegno preso dalle istituzioni per sconfiggere le organizzazioni mafiose che, intrecciate alla politica, stanno trascinando il nostro paese in cima alle classifiche di corruzione. Il mal costume da sempre domina i partiti politici e la società, insinuandosi anche dove la corruzione deve essere combattuta, dalla magistratura alle forze dell'ordine al giornalismo, dove dilagano clientelismo e favoritismo. Se la prima repubblica si sgretolò sotto il suono di tangenti per scopi puramente politici ed elettorali, oggi, formose ragazze aspiranti al mondo della tv, vengono usate per accattivarsi i favori di cariche istituzionali, o forse per ricattare gli stessi in momenti di indecisione politica, solo per puro arricchimento personale.

Culla della storia europea, da dove ci arrivano i più grandi esempi di democrazia e giustizia, ora il nostro paese viene visto dall'opinione internazionale anche grazie alle rivelazioni dell'hacker Assange su Wikileaks come il paese degli scandali. Secondo J. Patrick Truhn, il console Usa a Napoli,” contro la mafia c'è scarso impegno a livello nazionale". Allora c'è da chiedersi: “quale investitore punterebbe su un cavallo che zoppica?”. Fortunatamente, esempi di civiltà e ribellione contro un sistema inefficace che non vuole combattere la corruzione perché fonte di maggiori guadagni ci vengono proprio daIla nostra Sicilia.

E' infatti in questa meravigliosa terra martoriata e conquistata dalle mafie, che la gente sta' cominciando a ribellarsi. Non molti conoscono il marchio “libera terra”, che grazie alla legge 109/96 e' riuscita ad avviare la produzione di prodotti biologici e a km zero su 450 ettari di terre liberate dalla mafia in tutta Italia. Le terre vengono organizzate in cooperative dove ragazzi e ragazze operano per una più corretta gestione delle risorse, producendo “legalità nella qualità”. Tutto questo con il fine di indebolire il potere economico delle organizzazioni criminali, lanciando un messaggio alle istituzioni, “il crimine può essere combattuto”.

Fonte foto:coloriacolori.blogspot.com

Lara Sulfaro