Anche quest’anno a luglio si sono svolti nella città di East Dublin, in Georgia, i “Summer Redneck Games”, giunti ormai alla quattordicesima edizione.
Nati quattordici anni fa come risposta stravagante e scherzosa alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, prevedono gare davvero esilaranti ed insolite: lancio della tavoletta del water, sputo di semi di anguria, spanciate nel fango, pesca del piede di porco e, dulcis in fundo, un concertino a base di pernacchie ascellari.
Come si può intuire dal termine stesso “redneck”, che in inglese significa rozzo, grezzo, non è proprio uno spettacolo "adatto alle signorine". Tuttavia, dopo la prima edizione, sono stati raccolti sempre più consensi e presenze da parte di spettatori e partecipanti desiderosi di trascorrere un giorno speciale all’insegna della spensieratezza e delle risate.
In origine la manifestazione aveva lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla benificenza e gli ideatori si aspettavano un’affluenza modesta. L’evento, invece, si è in breve trasformato in un vero e proprio fenomeno nazional popolare, arrivando, nell’ultimo decennio, a contare la partecipazione di circa 95.000 persone.
Tutto sommato queste insolite ed irriverenti Olimpiadi "alternative", riescono a dare corpo all'esigenza, propria del genere umano, di dare sfogo alla libera creatività e di divertirsi anche in modo bizzarro, concedendosi uno stacco dai ruoli che quotidianamente la società ci impone.
Venera Tripoli
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