Per visitare Malta, ci si può affidare ai tanti calessi che vi permetteranno di vedere da vicino i luoghi storici più importanti. Su tutti, la capitale, La Valletta, famosa per le sue fortificazioni e per la chiesa di San Giovanni, ma anche Mdina, la “città silenziosa” che conserva un fascino tipicamente medievale, grazie ai suoi vicoli, alla chiesa di San Paolo e alle mura di origine arabe. Meraviglioso è il lungomare di Sliema, pieno di spiaggette e ristoranti. Da lì si può salire a bordo di uno dei tanti battelli del molo per andare all’isola di Gozo e vedere in particolare le bellezze di Rabat.
Il divertimento è prerogativa di Saint Julian, luogo simbolo della movida e dello shopping maltese e meta obbligata per i tanti giovani che invadono Malta. Altrettanto affollati sono i casinò, dove numerosi italiani tentano la fortuna giocando alla roulette o al blackjack.
Malta è raggiungibile sia in aereo (il percorso più consigliato), sia in catamarano (il percorso più economico ma estenuante). Il clima di Malta, tipicamente mediterraneo, permette di andare a mare da aprile a ottobre.
La popolazione, oltre che parlare il maltese, riesce a esprimersi con molta facilità anche in inglese e in italiano. Una fortuna per i tanti turisti italiani che magari non hanno molta dimestichezza con l’inglese. Da notare anche la presenza di negozi e ristoranti gestiti da italiani, che sono riusciti a farsi valere nell’isola dei Cavalieri. Gli hotel, prevalentemente di lusso, si trovano nelle aree di La Valletta e Saint Julian e riescono ad ammortizzare il crescente flusso turistico.
Alcune cose spiccano nell’occhio del turista. I maltesi, al primo impatto, appaiono un po’ scorbutici, ma poi riescono a familiarizzare diventando ottimi interlocutori. Inoltre, una delle loro caratteristiche è l’esuberanza nella guida, sia se si tratta di macchine sia di autobus (in stile inglese, fatiscenti, permettono di andare da un posto all’altro con estrema facilità, basti pensare che il biglietto si compra a bordo e solitamente una corsa da La Valletta a Mdina costa soli 0,47 €). Il segno indelebile è rappresentato (oltre che dalla guida a sinistra, eredità tipicamente “inglese”) dal continuo sgommare delle ruote: pertanto è consigliabile stare attenti, specie quando si attraversa la strada. Alcune zone sono eccessivamente sporche (a causa sicuramente dell’inciviltà di molti turisti), mentre altre sono ancora in costruzione o in ristrutturazione, complice la continua domanda di turismo.
La notte, specie a Saint Julian, è “giovane” ma spesso e volentieri preda di ubriachi e donne (persino ragazzine) succinte. Per quanto riguarda il cibo, i maltesi prediligono carne di coniglio, insalate e salse piccanti, ma i menu sono prevalentemente “made in Italy” (a proposito, evitate di esprimervi in inglese nei ristoranti italiani, altrimenti sarete “maltrattati”). E se volete andare al casinò, bisogna naturalmente ricordarsi di portare con sé documenti e soprattutto di vestirsi bene e limitarsi nelle esultanze: il personale è molto selettivo. Infine, non è molto alto il costo della vita, e soprattutto appare surreale il fatto che accettano di buon grado le odiosissime monetine da uno, due e cinque centesimi, specie gli autisti degli autobus.
Pasqualino D'Amico
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