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Caltagirone e il Bosco di Santo Pietro (Ct)

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Come un prezioso ed incantevole diamante incastonato nella sua roccia madre, la piccola città di Caltagirone, insediata tra i Monti Erei ed i Monti Iblei, risplende su un territorio ricco di depositi argillosi ed arenitici designato con il termine: "calatino". Il suo trascendentale ed immutato fascino, in cui si tessono le gesta del popolo greco, siculo e spagnolo, e' testimoniato dalla presenza di un cospicuo patrimonio archeologico tra i più interessanti del Mediterraneo. I numerosi resti di ceramiche rinvenuti nel territorio calatino raccontano il passaggio delle diverse civiltà attraverso i differenti metodi di lavorazione e di cottura con cui vennero trattati i manufatti di terracotta. Durante il dominio arabo venne modificata la produzione della ceramica, rendendola più raffinata nelle decorazioni e nei colori utilizzati. A testimoniare l'importanza del predominio arabo rimase anche la radice musulmana del nome della città, Cal'at Ghira, che nell'ipotesi più affascinante significa "Castello dei Vasi".

Sono proprio i vasi di ceramica che, adornando il muro di cinta della Villa Comunale di Caltagirone, donano un colorato benvenuto a chi decide di trascorrere una serena giornata passeggiando tra le strette strade ottocentesche della cittadina calatina. Tra gli edifici di color ocra del centro storico si innalzano le chiese e i campanili barocchi dipinti allegramente dalle vetrine dei negozietti che vendono oggetti di ceramica dalle svariate forme e tipologie. Anche le alzate dei centoquarantadue gradini della scenografica scalinata di Caltagirone è rivestita di mattonelle di maiolica in cui sono rappresentati motivi geometrici e floreali.

Avvolti da un incantevole silenzio, tra i segreti di un raffinatissimo artigianato, le monumentali chiese dell'Ottocento ed i profumi di intingoli e di spezie che sono il vanto di questa terra feconda, di sorpresa sopraggiungono le note di alcune canzoni tipiche siciliane: è il passaggio di uno trenino snodabile e gommato che raccoglie alcuni visitatori, muniti di macchine fotografiche e telecamere, che pigramente desiderano svolgere la visita della città seduti comodamente.

Per i turisti meno indolenti che cercano il richiamo della natura e degli affascinanti paesaggi inviolati, l'escursione presso la Riserva Naturale Orientata del Bosco di Santo Pietro, a circa venti chilometri da Caltagirone, si rivela un'interessante attrattiva. I paesaggi sono molto diversi fra loro: lungo i sentieri, in cui si incontrano alcuni resti di mulini, si contemplano i sempreverdi lecci, maestose querce e molte rare varietà di orchidee. All'interno della Riserva Naturale si può visitare un Museo Naturalistico dove sono presenti alcuni sintetici prospetti in cui viene descritto il territorio calatino sotto il punto di vista naturalistico, geologico ed antropologico. È preferibile svolgere l'escursione nella Riserva del Bosco di Santo Pietro nella stagione autunnale oppure in quella primaverile (da evitare i mesi estivi per non patire il caldo durante la lunga passeggiata).

Come si raggiunge Caltagirone (Ct): in auto, partendo da Catania si percorre la Strada Statale (417); dopo circa settanta chilometri, avendo attraversato estese coltivazioni di fichi d'india e sterminati giardini di aranci, si incontrano le prime indicazioni per Caltagirone. Il Bosco di Santo Pietro si raggiunge da Caltagirone oppure dal paese San Michele di Ganzaria.

Melania Costantino

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