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Acireale, gli albergatori scendono in piazza

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29/07/2010 Tutti gli albergatori “Uniti per Acireale”

Questo l'appello rivolto dagli albergatori riuniti ad Acireale in piazza Duomo all'indirizzo del Sindaco acese Garozzo: "Acireale muore. Offriamo più servizi altrimenti il turista non ritorna". Tra la folla qualcuno commenta: «Oggi la carica del sindaco è paragonabile a un guinness dei primati “campione del mondo nel taglio dei nastri”»  ed ancora: «Rivogliamo il mare, vivere la nostra città, offrire servizi ai turisti e rendere vivibile Acireale anche per i suoi cittadini».

Gli albergatori Acesi, unitamente ai dipendenti delle loro aziende, scendono in piazza Duomo ad Acireale e lanciano l’allarme chiedendo alle istituzioni regionali e locali l’adozione di misure finalizzate a risollevare le sorti delle imprese ( Agenzie di viaggio, guide turistiche, tour operator ivi comprese le confederazioni e consorzi d’impresa ).

Tutti in piazza Duomo con tanto di striscioni e maglie slogan, ognuno con un messaggio forte e chiaro. La risposta, però, non tarda ad arrivare per i molti albergatori presenti e provenienti da tutta la Sicilia. Si rivolgono al primo cittadino On. Avv. Nino Garozzo che, dall’alto della balconata nella sede comunale di Acireale, guarda silente il corteo che si fa sentire a gran voce. Il primo cittadino tace, ma sarà vero che "chi tace acconsente"?

Tra i commenti e le ripetute domande gridate, una più delle altre risuona tra i protestanti: «Se io fossi un turista perché mai dovrei pensare di venire o ritornare ad Acireale per trascorrere le mie vacanze? Già alle 22 quì trovate i lupi per strada e d’inverno si radunano già alle 20». Una volta, a quanto pare, Acireale era davvero una meta ambita dai turisti, si daccordo c’è "la crisi" si deve tenere conto anche di questo, eppure sembra che la parola crisi stia diventando solo un forte alibi per l'immobilità delle istituzioni.

Noi della redazione di "Oggimedia" abbiamo pensato bene di dare un'identità a queste voci. Tra i manifestanti troviamo Angela Foti, una dipendente dell’Acireale Bed & Breakfast, scesa in piazza a protestare con le idee molto chiare, si perché lei è di Acireale e conosce bene la realtà acese.

Angela Foti si pronuncia cosi: «La città non è vivibile e se non lo è più per me che ci abito figuriamoci quanto poco possa esserlo per i turisti. Rifiuti ovunque, assenza di servizi d'informazione, anche quando ci sono delle belle iniziative di interesse pubblico non esiste una programmazione, cosi il turista diventa solo un “turista per caso". Lo scorso novembre abbiamo pubblicato un libretto in cui raccontavamo i nostri primi 5 anni come associazione, le emozioni delle famiglie sono state da noi raccolte, comprese quelle negative, si denuncia la mancanza di guide turistiche, non esiste un servizio di informazione sui punti di maggiore interesse ed anche in occasione del carnevale o durante l’anno il turista a chi deve rivolgersi per visitare i luoghi in cui nascono le opere di carta pesta?»

Tra i presenti la D.ssa Ednea Siracusano, Responsabile del consorzio per il turismo che con molta semplicità ci spiega: «Stiamo vivendo una realtà settoriale difficile, la classe politica locale e regionale non fa nulla per risolvere questo problema, gli alberghi sono in grossa difficoltà, noi siamo qui per protestare affinchè le cose cambino, tra queste l’obbiettivo è migliorare e valorizzare l’immagine della destinazione Acireale sul mercato turistico italiano. Salvatore Zappalà, Presidente della Società consortile degli albergatori di Acireale “Acirealehotels s.c.a.r.l.”, ci concede un suo interevento in merito: «Con questa protesta vogliamo svegliare la coscienza civile, noi non siamo abituati a scioperare, piuttosto gli scioperi li subiamo, ci aspettiamo che la politica riesca ad uscire da questo torpore, che riesca a produrre delle leggi analizzando principalmente le esigenze non solo di Acireale ma di quello che la Sicilia ha bisogno. Paesi con meno bellezze attraggono più turisti, questo deve far riflettere».

Chiediamo ancora al presidente Zappalà:

Presidente pensa che questa problematica sia solo una realtà dell'Acese?

«Assolutamente no, è un problema regionale e certo anche nazionale».

Presidente questo si ripercuote anche sui posti di lavoro?

«E’ chiaro, qui ad Acireale abbiamo l’Istituto Alberghiero e l’istituto tecnico per il Turismo, ma quale futuro possiamo offrire a questi ragazzi?. Gli albergatori stanno licenziando, prima avevamo contratti a tempo indeterminato oggi prevalgono quelli a tempo determinato, dove arriveremo continuando di questo passo? I giovani sono costretti ad emigrare, abbiamo molti ragazzi laureati che se ne vanno e che molto probabilmente non torneranno più, stiamo perdendo la forza lavoro, la linfa vitale, i giovani sono importanti».

Ci saranno altre iniziative di protesta o finisce tutto qui stasera?

«No non finisce qui, abbiamo ottenuto una grande risposta e le adesioni da parte di altre zone turistiche della Sicilia, oggi lo definirei un piccolo ma simbolico risorgimento».

Le nostre proposte in sintesi.

Alla politica regionale si chiede:

1)Costruire un ‘agenzia unica regionale per raggiungere gli obbiettivi fissati dalla legge regionale n.10 del 2005

2)Sfruttare appieno i fondi comunitari già stanziati 4 anni fa.

3)Attivare una commissione per studiare una proposta di legge finalizzata a ridisegnare il modello aeroportuale siciliano per favorire l’attività delle compagnie aeree ”low-cost”.

4)Rimodulare i decreti attuativi dei distretti turistici per impedire l’eccessiva dispersione delle già esigue risorse  finanziarie disponibili.

5)Approvare una legge che riconverta o induca alla “Rottamazione” dei posti letto obsoleti o improduttivi per attrarre investimenti sul “real estate”.

6)Finanziare il titolo III della L.R. 9-6.8.09 (provvedimenti di aiuti alle imprese turistiche).

7)Restituire il mare ad Acireale, rendendolo accessibile e balneabile in diverse zone oggi non fruibili.

8)Finanziare immediatamente un piano di marketing territoriale.

9)Valorizzare infrastrutture sportive e culturali.

10)Creare un Task-Force per scongiurare il pericolo incombente che il programmato investimento su “La Perla Jonica” si vanifichi.

11)Cofinanziare la creazione di un’accademia di studi sulla “Mediterraneità”; Gli albergatori contribuiranno ospitando 50 giovani di varie nazionalità, lingue e religioni che vivono sulle sponde del Mediterraneo.

"Oggimedia" è vicina agli albergatori siciliani e, quindi, non ci resta altro da fare che rivolgere un appello a tutti gli operatori del settore turistico:"Restate uniti, L’UNIONE FA LA FORZA".

Maria Narciso

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