Alla soglia dei settant'anni Roger Waters, storico leader e bassista dei Pink Floyd, non ha ancora voglia di andare in pensione.Ha annunciato, infatti, che a partire dalla seconda metà del 2010 e per tutto il 2011 sarà in tour con l'opera rock forse più famosa della storia della musica moderna. Si parla del celeberrimo "The Wall", fortunato concept pubblicato nel lontano 1979, diventato anche un film con l'omonimo titolo per la regia di Alan Parker.
Opera talmente monumentale da renderne complicatissima la trasposizione live, piena com'era di muri enormi che crollavano, pupazzi giganti gonfiabili e aerei (quasi a misura reale) che scorrazzavano da una parte all'altra del palco. Proprio per questo fu messo in scena pochissime volte, appena quattro concerti nel 1980, e poi lo storico concerto a Berlino del 1990 davanti a circa 500 mila persone, proprio sulle ceneri di quel muro caduto appena l'anno precedente ( mai altra opera fù più adatta).Non parlategli però di reunion, questa serie di concerti, infatti, è una iniziativa tutta di Waters, che come ricordano tutti abbandonò i Pink Floyd nel lontano 1984, a causa di profondi e irrisolvibili dissapori con il resto del gruppo, soprattutto con il chitarrista David Gilmur. Da allora combatte a colpi di ricorsi ai giudici per disputarsi i diritti sul materiale prodotto dai "Pink" che, in quegli anni, hanno poi continuato con egual successo a pubblicare album sempre con l'effigie dei Pink Floyd. Nel frattempo, infatti, una sentenza permetteva ai componenti restanti di poter continuare ad utilizzare il nome pubblicando altri successi, tra cui ricordiamo, solo per fare un esempio, "The Division Bell" album del 1994. I quattro si ritrovano, per la gioia dei fan, nel 2005 convinti a suonare di nuovo insieme in occasione del "Live 8", concerto per beneficenza promosso da Bob Geldof. Quella sarà la loro ultima apparizione insieme.
Adesso Waters ripropone The Wall, a suo dire opera più attuale che mai, non ci sentiamo di dargli torto, visti i muri che si ergono nella società moderna tra popoli, razze, religioni e potremmo continuare ancora a lungo. Il tour partirà dal nord America e sosterà nelle principali città americane per poi sbarcare agli inizi del 2011 nel vecchio continente con prima tappa Lisbona.
In Italia potremo vederlo solo a Milano al forum di Assago in due serate a partire dal primo di Aprile. La prevendita dei biglietti inizierà presto, già dal prossimo mese forse, ma ancora nessuna notizia sicura sul costo degli stessi che, siamo sicuri, andranno comunque a ruba.
Gli appassionati, soprattutto i più giovani che non hanno avuto per evidenti motivi anagrafici, la possibilità di vedere lo show di "The Wall" hanno la possibilità finalmente di rifarsi, anche se a detta di Waters, questa sarà la loro ultima occasione.
Giuseppe Zappalà
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