Officine Gatto Blu: due chiacchere con Luciano Messina e Francois e le Coccinelle.
Fare ridere è da sempre il loro obiettivo. Ne hanno fatto una passione, quasi un lavoro. Si divertono insieme al pubblico per recuperare la dimensione umana e, adesso, anche per trasmettere alle nuove generazioni tutto il loro vissuto da autodidatti. I componenti della compagnia teatrale de "Il Gatto Blu", con la super visione di padron Gino Astorina, si occupano da un paio di anni di prendere in cura le nuove leve del mondo dello spettacolo, fornendo, così, i futuri comici per alcune fortunate trasmissioni, come ad esempio il celeberrimo Zelig.
Esempi ne sono: Daniele Ronchetti e Manuela Ventura. Per contro Il Gatto Blu ospita le grandi firme della risata, il cartellone già da molte stagioni è pieno di nomi altisonanti che attraggono sempre più pubblico.Facciamo quattro chiacchere con Luciano Messina, lui è un medico ortopedico, ma è anche un veterano della risata siciliana.
Perche adesso vi siete dedicati al mondo dei giovani esordienti?«Ho iniziato anche io quando ero studente. Anche a me diedero la possibilità di provare e adesso noi la diamo a loro».
Cosa imparano questi ragazzi da voi?
«La televisione ha creato un’aberrazione: guadagnare un sacco di soldi e diventare famosi. Qui si cresce, ci si conosce, ma non ci sono soldi».
Chi ve lo fa fare alla vostra età?
«Vengo qui per ricaricarmi. Ho smontato alle 20 circa dall’ospedale di Agira. Ormai sono quasi le dieci di sera, domani si torna in ospedale. La vita in ospedale è diventata dura da affrontare - prosegue Luciano - gli utenti hanno perso la fiducia nel medico e il medico verso gli utenti».
Da poco meno di due stagioni hanno deciso di iniziare giovani talenti in erba al mondo del cabaret attraverso “Le Officine del Gatto Blu”, l’altrasala, luogo in più dove ritrovare la risata. Il Gatto blu, infatti, si è allargato ed ha ricavato un nuovo ambiente dove lavorare su una sana risata da fare con un gruppo musicale di supporto. Sul palco lo spessore di “Francois e le Coccinelle, band catanese di rock anni ’80, scandisce i tempi delle serate con gli sketch musicali che fanno da cornice alla grande verve del cantante Francesco Torrisi.
Chiediamo a Francesco.
”Siete rimasti quelli che eravate, come avete fatto a non perdervi nel mare magnum del business musicale?
«Siamo rimasti con la scintilla degli anni ’80. Con lo stesso piacere di fare rock di quel periodo. Ma ci siamo dati delle certezze: una è quella di fare musica».
Cosa è cambiato allora?
«La musicalità non è più solo quella datata, adesso i pezzi sono diversi, i contenuti sono cambiati. “Sono guarito”, “All’avvocato penalista preferisco il mio batterista” sono solo alcune delle canzoni che è possibile ascoltare dalla pagina del nostro profilo su Facebook».
Giovedi 20 maggio “Le officine del gatto blu” hanno concluso l’ultima serata della stagione 2009/2010, e i talenti del vivaio in ordine di apparizione sono stati: Tony Sbriglio, Luciano Murabito, Paolo Buscetta, Adriano Benelli. La kermesse ha visto avvicendarsi sul palco gli aspiranti comici di domani. Qualcuno più pronto e capace di altri, qualcuno con più talento, qualcuno più giovane. La serata è stata divertente, coinvolgente e si è conclusa con un saluto generale alla prossima stagione. Quindi aspiranti sognatori dello spettacolo fatevi avanti, perché senza di voi “non si canta la messa”.
Daniela G. Scamporrino
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Giovani talenti comici cercansi













