Nunvereggeamo più!
«A te che odi i politici imbrillantinati che minimizzano i loro reati disposti a mandar tutto a puttana pur di salvarsi la dignità mondana.» (da Ti ti ti ti) Rino Gaetano voleva dire svegliati!!! Reagisci, non farti mettere un bavaglio, urla ciò che ti sta uccidendo, che ti fa star male.
Perché le parole dei grandi uomini rimangono per sempre delle verità? Forse neanche lui lo sapeva il perché. Ma quando si crede in un mondo migliore, quando si scrive per denunciare un sopruso, un’ingiustizia una cosa falsa, la verità rimane l’unica alleata. E Rino Gaetano mischiava le sue verità, con l’ironia e la dissacrazione, con genialità e senso di unione verso le persone più deboli, i proletari «…ti sei fatto il palazzo sul Jumbo, noi invece corriamo sempre appresso all’ambo, ambo terno tombola e cinquina, se vinco mi danno un litro di benzina.» un verso attualissimo che non ha bisogno di commenti e pensare che la canzone che la contiene Spendi spandi effendi fu pubblicata nel disco Aida del 1977 o ancora «Mio fratello è figlio unico represso calpestato odiato, E ti amo Mario…» da Mio fratello è figlio unico nome della canzone e titolo dell’album che la contiene, qui Rino si lascia andare ad una serie di denunce sulla condizione dei lavoratori più umili che vengono sfruttati derisi e derubati, ma non dei soldi ma di cose più importanti, essenziali: delle loro vite e della loro dignità, un colpo di genio mischiato a una risata e una lacrima. Molto spesso cerchiamo gli eroi, i miti, altrove lontano da noi e non ci accorgiamo che molti di questi sono così vicini o comunque ci hanno lasciato i loro testamenti per poter capire o cercare di cambiare le cose.Rino Gaetano è stato un cantautore e un artista che ci ha lasciato tanto, sei album con musiche e testi di una originalità spiazzante, melodie raffinate e coinvolgenti, ballate e filastrocche che al primo ascolto già ti fanno ballare, ridere (a volte amaramente) e pensare, «Mentre vedo tanta gente che nun c’ha l’acqua corrente, nun c’ha niente, ma chi me sente…» dalla canzone Nuntereaggaepiù o ancora «La notte vado a ballare per cancellare i sogni miei, da qualche tempo ho più donne del dj, ahi Maria ma tu non ci sei.» Tratta dalla canzone Ahi Maria contenuta nell’album Resta vile maschio dove vai del 1979.
I personaggi che Rino mette nelle sue canzoni sono delle metafore, egli era un osservatore, che prima rimuginava su ciò che lo colpiva e poi si lasciava andare, senza falsi moralismi e senza paura di dire la verità o di mettersi in gioco: Michele ‘o pazzo è pazzo davvero, perché crede in un mondo migliore, Nel letto di Lucia, dove trovi politici, uomini d’affare, operai, colonnelli e usurai, si può immaginare che mestiere faceva Lucia, Berta filava, «Filava con Mario, filava con Gino e nasceva il bambino che non era di Mario che non era di Gino.» e tanti altri.
In Rino Gaetano c’è tutto; l’italianità e la visione dell’uomo che viene dal sud (é nato a Crotone, il 29 ottobre 1950) e la mentalità del viaggiatore, del rivoluzionario che guarda oltre, ad una globalizzazione di cui i frutti dovrebbero essere il rispetto e la solidarietà verso il prossimo, Rino in questo ci credeva fermamente.
Rino Gaetano ci ha lasciato troppo presto oggi avrebbe 60 anni e quale contributo alla musica e alla cultura italiana avrebbe dato non lo possiamo sapere, ma da un uomo così ci si potevano aspettare solo pensieri nuovi e sinceri che sono la base delle grandi rivoluzioni culturali e umane.
Rino Gaetano muore in un incidente automobilistico, qui la nota tratta da wikipedia:
“…la vettura, una nuovissima Volvo 343 grigio metallizzato, finisce sulla corsia opposta e si schianta lungo via Nomentana (all'altezza dell'incrocio con via Carlo Fea) contro un camion, un Fiat 650D. Pur prontamente soccorso, in fin di vita, il cantante viene rifiutato da ben cinque ospedali, una circostanza sorprendentemente simile a quella narrata in uno dei suoi primi testi, La ballata di Renzo, eseguita dal cantautore durante le sue prime esibizioni al Folkstudio. Muore per la gravità delle ferite riportate, per giunta, a pochi giorni di distanza dalla data fissata per il suo matrimonio. Inizialmente venne sepolto nel piccolo cimitero di Mentana fino al 17 ottobre quando è trasferito al cimitero del Verano, dove la sua salma si trova tuttora.
Come di tutti i grandi artisti anche di lui si potrebbe dire tanto e un articolo di giornale è troppo limitativo, quindi lascio al buon lettore l’approfondimento della sua vasta opera musicale e letteraria.
Grazie Rino, Ma il cielo è sempre più blu.
Dario Pirri
Qui il testo di Io scriverò:
Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d'universo
e mi sento un eroe a tempo perso
io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
veri mattatori e veri ombrellai
ma gente capace di chiederti solo come stai ehh
io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi
ma posso garantirvi che io
non ho mai dato troppo peso al sesso mio
ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò
che viva la vita senza troppo arricchirsi mi salverò
che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche
io scriverò perché ho vissuto anche d’espedienti
perché a volte ho mostrato anche i denti
perché non potevo vivere altrimenti
io scriverò sul mondo e sulle sue brutture
sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure
sul mio passato e sulle mie paure.
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Rino Gaetano: Il menestrello, tra ironia e denuncia.













