Chi di noi non ha mai seguito almeno una volta, il festival della canzone italiana? Quest’anno arrivato, addirittura, alla 60° edizione. E chi, allo stesso tempo, non ha mai sentito alla radio, anche per sbaglio, le ultimissime “hits” delle giovanissime stars lanciate da Maria De Filippi & company? Ormai da anni si assiste a questa sorta di dualismo del talento, a chi riesce a sfornare il talento migliore, dato che, oltre ai “Big” della canzone italiana c’è una sempre maggiore crescita delle “Nuove proposte”, che il più delle volte, di “nuovo” non hanno proprio nulla: arrivano sul palco già da celebrità, dopo aver scalato le vette delle hit-parade e ricevuto opinioni e consensi osannati, non solo dai fans ma anche dagli “addetti ai lavori”.
Il contributo apportato alla musica dal fenomeno dei “Talent Show”, che stanno soppiantando tutte le vecchie tradizioni della televisione italiana, sicuramente è indubbio: i ragazzi sono abbastanza bravi, il pubblico si diverte e gli ascolti salgono. Il patriarca di tutti fu proprio “Saranno Famosi”, successivamente denominato Amici, guidato dalla sempre lungimirante Maria De Filippi che fu la prima a percepire il potenziale successo di un’idea tanto banale quanto geniale: selezioni e casting infiniti per individuare i “prescelti” ad entrare nell’accademia più ambita d’Italia, dove studiare canto, ballo, recitazione e dizione (almeno all’inizio) per poi approdare ad una fase “serale” che, tra eliminazioni dirette e non, porta alla proclamazione del vincitore finale. Idea originale e anche molto funzionale, visto l’enorme successo e la mole di casting che lo staff organizzativo di anno in anno propone, ma come lo scherzo, è bello quando dura poco o meglio, quando non si va agli eccessi e si finisce per esagerare. Oggi possiamo assistere a diverse realtà di questi “programmi per talentuosi”, dove chi viene scartato alla selezione di uno, può trovare fortuna partecipando al casting di un altro, trovandone per fino il successo. Oltre al già citato “Amici” seguono, inesorabilmente, “X Factor” capitanato da Simona Ventura, “Ti lascio una canzone” con la padrona di casa Antonella Clerici ed emulato dall’ultimo nato “Io canto”condotto da Gerry Scotti. Come se, oltre Sanremo, ci fosse un altro festival parallelo, quello dei talenti, appunto. Ma a questo punto, ci viene da chiederci, quanto è necessario l’apporto di tutti questi programmi per nuovi talenti. Da giovane amante della musica, della buona musica, non posso che essere concorde col dare sempre più spazio ai giovani, ma quando per “giovani” si considerano anche i bambini, tutto sembra oltremodo esagerato. Troveremo risposta solo col tempo, augurandoci che, dopo aver tirato in ballo l’innocenza dei bambini, non si pensi a tirare fuori l’estro ed il talento che potrebbero avere anche i nostri adorati amici a 4 zampe.Proietto Natale
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Il Sanremo dei Talent oppure i Talent di Sanremo?













