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Ivano Fossati: Musica in Poesia al Teatro Metropolitan di Catania

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Ultimo giro di concerti per Ivano Fossati ed il suo prezioso consiglio: "Io non ci penso affatto! Speriamo di divertirci tutti insieme!"

Schiuso l'amaranto sipario del Teatro Metropolitan di Catania, il dolce sorriso del benamato poeta, cantautore, polistrumentista Ivano Fossati, istantaneamente illumina il gremito pubblico catanese degli astanti.

"Essere un uomo di cui la donna s'accontenta e ti viaggia vicino ma ti guarda da lontano" ("Viaggiatori d'Occidente" da "Ventilazione"- 1997) sono i primi versi con cui Ivano Fossati comincia la sua poesia che leggera, ma eternamente profonda, si armonizza sulle note musicali che spumeggianti volteggiano tra le vie di una città o di un paese conosciuto o sconosciuto, non si sa.

Si viaggia tutti insieme: Ivano Fossati, i suoi musicisti, la maestosa platea, tutti cittadini del mondo, tutti accomunati dall'amore per la musica e per i testi che, implacabilmente, scolpiscono la memoria storica della musica italiana, in un itinerario di inimitabile equilibrio di sensi e di sublime valore artistico di oltre 40 anni.

Ivano Fossati continua con le musiche del suo ultimo disco "Decadancing" che, arricchito di amari sorrisi, racconta ironicamente il declino che ultimamente si attraversa, sottolineando al contempo la necessità di reagire, di trovare una serena via di fuga.

Si alternano brani di precedenti lavori in cui Ivano Fossati rivela speranza, amore, storie di passioni e sentimenti e, seppur illuminato da immaginari vissuti di isolati protagonisti, riesce a manifestare magistralmente uno scenario di comuni passaggi di umana realtà.

L'artista genovese, durante indimenticabili attimi che durano più di tre ore, suona e canta insieme a musicisti altamente qualificati: Pietro Cantarelli (pianoforte, tastiere, chitarre elettriche, fisarmonica e voce), Claudio Fossati, suo figlio, (batteria e percussioni), Riccardo Galardini (chitarre acustiche, elettriche, mandola), Fabrizio Barale (chitarre elettriche e acustiche, voce), l'esuberante Max Gelsi (basso elettrico ed acustico) e, non per ultima, Martina Marchiori, unica donna del gruppo, al violoncello, fisarmonica, organetto, tastiere, percussioni.

Dall'appassionato pubblico in sala incessanti si odono: "Sei un poeta!", "Non può essere il tuo ultimo concerto!", "Ti supplichiamo, non andare via!", solitarie ma congiunte sommesse adulazioni di 50enni fedeli astanti che spogli dagli abiti incravattati, si rivolgono ad Ivano Fossati affinché non vada via dalle scene musicali.

Ma, dopo 40 anni di musica in poesia, si chiude il sipario, finisce un'era che ricorderà per sempre uno dei più grandi e preziosi artisti italiani: Ivano Fossati.

Grazie Ivano! ci emozionerai per sempre...

Foto di Marco Lombardo

La Redazione