Il comico genovese torna a Catania per due serate col tutto esaurito al teatro Metropolitan
“Beppe Grillo is back”. È questo il titolo del tour di spettacoli di quest’anno del comico genovese, che torna sulle scene dei teatri e dei palasport in giro per l’Italia dopo un anno di parentesi oltreconfine. L’anno scorso, infatti, con “Incredible Italy” era andato in giro per l’Inghilterra a raccontare i misfatti italiani, tour da cui poi era stato tratto il video “Un Grillo mannaro a Londra”.
Un tour che sembrava quasi una missione per conto degli italiani; una missione per far vedere agli emigrati, presenti numerosissimi agli spettacoli, quello che sta succedendo nella loro patria natia. Ma quest’anno si torna a casa, e quello che abbiamo visto ieri sera sul palco del Metropolitan di Catania era un Grillo più in forma che mai, quasi come se gli anni per lui non passassero.Esordisce, infatti, dicendo: “ sono stato in questo teatro esattamente 12 anni fa”, dal pubblico si alza qualche mano, “anche noi c’eravamo”, e Grillo rispondendo a chi aveva alzato la mano “ si vede che sono passati 12 anni, te li porti male, non ti riconoscevo quasi più”. Cosi si stabilisce il primo contatto col pubblico catanese che, tra un applauso e l’altro, tra una risata (spesso amara) e l’altra, ascolta per ben 2 ore tutti gli argomenti che mano a mano va snocciolando. Le questioni in campo sono in parte sempre le stesse, l’ambiente, il caos dei rifiuti, la modernità, la potenza della rete.
Tutte le questioni naturalmente incorniciati da una satira politica quanto mai pungente, in classico stile Grillo, perché è dalla politica che parte tutto, dalla mala politica e dalla mala gestione delle risorse pubbliche, su cui la Sicilia, come altre regioni del sud, ha un triste primato. Nessuno si salva, nessuno viene risparmiato dalle tremende battute del comico, dalla destra alla sinistra, passando dal centro, tutti ricevono la loro dose. Non manca di ricordare i successi ottenuti con il “movimento 5 stelle”, un movimento politico dal basso creato dalla rete, la raccolta delle firme per i referendum durante i “V-day”, il grande concerto “Woodstock 5 stelle” che ha raccolto centinaia di migliaia di persone.
Guardando le facce della gente che esce dal teatro, a mezzanotte inoltrata, dopo più di due ore di monologo, si fatica a capire se sono più le facce contente per le risate fatte, o l’amarezza che pervade il cuore ripensando alla tristezza della società italiana raccontata e, come dice Grillo, che sia un comico a raccontarla, è veramente triste.
Nella foto la locandina del tour
Giuseppe Zappalà
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Beppe Grillo Tour 2011













