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Presentata la Stagione Lirica 2011 a Teatro Massimo “Vincenzo Bellini”

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«Quest’anno è iniziato male, ma per fortuna siamo riusciti ad avviarci verso la fine e a concludere gli impegni in calendario». Queste le parole del Direttore artistico del Teatro Massimo Bellini, Will Humburg, durante la conferenza stampa di stamattina all’interno della quale è stata presentato il calendario delle opere previste per il 2011.

Ad aprire la conferenza poche parole del sovrintendente Rita Gari Cinquegrana, parole piene di amarezza per il periodo di crisi che, purtroppo, da qualche anno a questa parte ha coinvolto anche il Massimo teatro catanese. Nel suo breve enunciato, la dottoressa Cinquegrana, ha sottolineato che il cartellone che si apprestavano a presentare potrà vedere la sua piena attuazione solo se non verranno effettuati nuovi tagli. Già lo scorso anno i tagli finanziari di due milioni di euro hanno gravemente compromesso il regolare svolgimento degli spettacoli scatenando continui scioperi da parte dei dipendenti, ma per il 2011 la situazione si prospetta ancora peggiore perché si è ipotizzato di tagliare addirittura di cinque milioni il finanziamento dovuto alle attività del prestigioso ente musicale catanese. In seguito a questo triste accenno polemico si è subito entrati nel vivo della presentazione. La Stagione Lirica 2011, infatti, vedrà il suo debutto con un’opera quasi del tutto sconosciuta, la “Cassandra” di Vittorio Gnecchi, dalla quale Strauss attinse per comporre la sua fortunatissima “Elektra” che tolse immeritatamente lustro al capolavoro del compositore milanese facendola cadere nel dimenticatoio fino ad oggi. Anche se sono passati ormai diversi decenni, i due melodrammi continuano a viaggiare sulla stessa scia intrecciandosi sullo stesso filo conduttore. E proprio sulla scia di quel grande successo riscosso lo scorso anno dall’Elektra (ricordiamo che fu perfino protagonista di una puntata del programma televisivo “Loggione” condotto da Vittorio Testa in onda il sabato mattina su canale 5), che si è scelto di portare in scena quest’opera e di affidare la regia allo stesso Gabriele Rech che diresse quell’importante appuntamento, ed è per questo che si continuerà a rimanere su quella traccia piena di parallelismi tematici e linguistici con un allestimento che non deluderà di certo le aspettative del pubblico. L’annuncio di questo spettacolo ha già richiamato l’interesse della stampa nazionale e internazionale, soprattutto a Milano (città natale di Gnecchi), in cui si sta cercando di organizzare la proiezione di una delle recite catanesi in diretta, da cui in seguito potrebbe perfino essere ricavato un dvd.

Si darà spazio anche ai classici della lirica italiana ed estera: “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni; “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo; l’opera buffa donizettiana “Le convenienze ed inconvenienze teatrali” più comunemente nota come “Viva la mamma” e (salvo i suddetti imprevisti di natura finanziaria) la stagione si chiuderà in bellezza con l’intramontabile “Rigoletto” di Giuseppe Verdi.

Un altro appuntamento da non perdere sarà certamente quello con il “Parsifal” di Wagner, il quale è stato portato una sola volta sulle scene catanesi e risale agli anni '60. A tal proposito, nonostante la sua lunga durata (4h 15m), si è deciso di rappresentare la versione integrale di esso perché come da precisazione dello stesso Humburg «sul Parsifal non ci sono tagli che tengano», e si propone di conferire una ventata di misticismo nel pubblico che rimarrà incantato in queste melodie coinvolgenti tanto da «far perdere la dimensione del tempo».

Per quanto concerne i balletti, il calendario prevede una prima assoluta per marzo, creata appositamente per il Teatro catanese da Pippo Delbono, intitolato “Dopo la battaglia”, creazione coreografica del tutto inedita sulle musiche di Stravinskij, Mozart, Dvorak e Verdi, con allestimenti scenici a sorpresa che mescola diversi stili e attinge da svariati linguaggi quali il teatro-danza, il cinema, il teatro di posa e l’opera lirica. L’altro balletto, invece, è previsto per giugno (prima della pausa estiva) e vede la compagnia Les Ballets de Monte-Carlo impegnata nelle coreografie da sogno che riproducono una grande favola, entrata ormai nei cuori dei più romantici e mette d’accordo il gusto di grandi e piccini: “Cenerentola” di Sergej Prokof’ev.

Un’altra notizia di rilievo si è potuta apprendere in anteprima durante questo incontro, la quale riguarda la seconda edizione del Bellini Festival. Il Direttore Humburg, infatti, ha anticipato che se saranno stanziati i dovuti finanziamenti promessi per questo prestigioso evento, l’estate 2011 sarà allietata da attività in stretta relazione con il Cigno catanese e seguendo l’impronta del successo arrecato nel 2009 dalla Norma si è pensato di far conoscere al pubblico un’altra opera belliniana: “Capuleti e Montecchi”.

Un calendario ricco di eventi importanti che mette in risalto l’arte e la buona musica. In attesa dell'inaugurazione della nuova stagione lirica, però, gli appassionati della musica classica possono già cominciare a frequentare il teatro in occasione dei concerti della Stagione Sinfonica che per l'appunto sarà inaugurata stasera e replicherà il medesimo spettacolo domani.

Pasqualina Scuto

Fonte foto:http://www.teatromassimobellini.it/