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Il Barbiere di Siviglia debutta al Massimo di Palermo

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Inizia la seconda parte della Stagione 2010 del Teatro Massimo. A darle il via il capolavoro sempre attuale di Rossini.

Sopraggiunge l’autunno a Palermo e il Teatro Massimo lo accoglie nel migliore dei modi, dando il benvenuto alla seconda parte della Stagione 2010, interrotta per la pausa estiva e ricca di numerosi appuntamenti - opere, concerti, balletti e molto altro - da non perdere per i più appassionati di opera e non solo. Il sipario si alza, sabato 18 settembre, sulle note della rinomata opera di Gioacchino Rossini, Il Barbiere di Siviglia, che verrà replicato in ben otto recite, fino al 26 settembre.

Capolavoro dell’epoca moderna su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Pierre Caron de Beaumarchais, l’opera, il cui titolo originale è “Almaviva, o sia l'inutile precauzione”, fu rappresentata per la prima volta nel 1816 al Teatro Argentina di Roma e terminò fra i fischi, provocati, secondo i pettegolezzi di quel tempo, dagli impresari di un teatro concorrente, o, secondo altri, da alcuni seguaci di Paisiello - uno dei più importanti e influenti compositori d'opera del XVIII secolo - e della sua versione dell'opera. Il fiasco della prima fu però riscattato immediatamente dal successo delle repliche e l'opera di Rossini finì presto per oscurare la precedente versione di Paisiello.

La storia, intensa di elementi testimoni della contemporaneità di quel periodo, si divide in due atti ed è nota un po’ a tutti: il conte d’Almaviva, giovane aristocratico spagnolo, si reca a Siviglia per dichiarare il suo amore a Rosina, che vive insieme ad un tutore, don Bartolo. Egli, pur essendo vecchio e noioso, si illude di essere amato dalla ragazza e vorrebbe sposarla. Almaviva, fingendosi un povero studente conquista Rosina cantandole una serenata sotto le finestre e per entrare nella casa di don Bartolo e organizzare la fuga della donna, chiede aiuto a Figaro, un suo ex servitore che ha aperto una bottega di barbiere, grazie all’astuzia del quale riesce a compiere la sua impresa e a sposare la sua amata.

Il Teatro palermitano ha messo a punto il nuovo allestimento con i radiosi colori di Siviglia (il rosso, il giallo, il blu e il bianco) che hanno conferito al tutto un tocco particolarmente spagnoleggiante. Un’atmosfera ideale, dunque, per mettere in scena Il Barbiere di Siviglia, resa ancora migliore dal cast di specialisti che la interpretano: Michele Mariotti, giovane direttore d’orchestra, esperto del repertorio rossiniano, alla guida di una compagnia di canto che vanta il baritono Fabio Capitanucci nel ruolo di Figaro e Daniela Barcellona in quello di Rosina.

Un’opera più attuale e italiana che mai insomma, uno spettacolo da vedere e soprattutto da ammirare, ha affermato il regista Franco Micheli, “come un italiano in vacanza in Andalusia, come davanti a un quadro di Mirò”.

Caterina Dazzo