Correva l'anno 2006 e il "magico Catania Calcio" regalava ai suoi cittadini/tifosi delle emozioni uniche e indimenticabili: quelle della promozione in serie A dopo 23 anni.
Il ricordo è ancora latente, 40.000 tifosi etnei allo stadio, ogni via del capoluogo etneo colorata di rossazzurro e dappertutto solo un unico grande coro che urlava a squarciagola le parole dell'inno catanese. Nel 2006 i nomi degli eroi catanesi erano: Mascara, Spinesi, Del Core, Silvestri, Caserta. Alcuni di loro oggi, a distanza di quattro anni, sono ancora lì a difendere l'orgoglio dei nostri colori preferiti.
28 maggio 2006, l'inizio di un sogno. Un sogno che continua ancora oggi e un coro che grida sempre più forte per sostenere la squadra del cuore, anche nei momenti più sconfortanti, e in questi quattro anni ce ne sono stati parecchi perché la serie A per il Catania è sinonimo di lotta per la salvezza. Quattro anni di fatica, di sudore, di lacrime gioiose e dolorose (com'è avvenuto durante la partita contro il Palermo che costò la vita all'ispettore di Polizia Filippo Raciti), ma nonostante tutto i tifosi sono sempre rimasti «a sostegno di una fede». Anni in cui ne abbiamo viste di tutti i colori, dalle scelte opinabili della gestione Pulvirenti i continui cambiamenti d'allenatore ai disparati investimenti su sconosciuti calciatori provenienti da paesi poveri che, sul prato del campo etneo, si sono fatti notare dalle grandi squadre. La promozione in serie A è di certo l'evento più importante degli ultimi 10 anni per l'intera cittadinanza.
Una festa durata un'intera estate e coronata da un altro sogno calcistico di carattere nazionale: la vittoria dell'Italia al campionato mondiale, nella speranza che quest'anno si replichi.
Pasqualina Scuto
| < Prec. | Succ. > |
|---|















