Non sarà un match per deboli di cuore quello tra Juventus e Catania. Le due squadre, che si affronteranno sabato sera nel nuovissimo "Juventus Stadium", oltre alla voglia di vincere la posta in palio, metteranno in campo tutta la rabbia accumulata in settimana. Da una parte i bianconeri, delusi per gli episodi arbitrali avversi nelle ultime due partite di Serie A. Dall'altra gli etnei, che di certo non avranno la benché la minima intenzione di fare da "sparring partner" alla squadra di Conte.
In difesa Catania e Juventus possono contare su tutti gli effettivi a disposizione. Nel reparto arretrato etneo, i bianconeri ritrovano due vecchie conoscenze: Nicola Legrottaglie e Marco Motta. Due giocatori che a Torino han trovato alterna fortuna, ma importanti adesso nello scacchiere tattico di Mister Montella.
Nella parte mediana del campo, come sempre, si deciderà il match. Se Conte confermerà il 3-5-2 visto al Tardini di Parma, l'allenatore bianconero piazzerà il proverbiale "uomo in più" a centrocampo. Nel match di andata un ottimo Delvecchio era riuscito nell'impresa di annullare Andrea Pirlo. Questo compito spetterà adesso a Mariano Izco. L'argentino è in forma e potrebbe sfornare un'altra importante prestazione. Pesante invece l'assenza per squalifica di Arturo Vidal nelle file della Juventus. Il guerriero cileno è uno dei migliori incontristi del campionato, risultando fondamentale nell'economia del gioco di Conte.
In attacco il Catania proverà a giocare la carta del contropiede. Il tridente offensivo di Montella dovrà battagliare coi difensori centrali di Conte, supportati da Caceres e De Ceglie, a cui spetterà il compito di presidiare le fasce bianconere. In avanti ballottaggio tra Matri, Vucinic e Quagliarella. Conte dovrà scegliere solo due tra i tre per il match di sabato. Destinati alla panchina sembrano invece il capitano Del Piero e Borriello.
La Juventus cercherà di mettere alle corde il Catania con la grande mole di gioco che riesce a costruire. I bianconeri sono soliti viaggiare a tutta velocità in campo ma, spesso e volentieri, sprecano tanto sotto porta. Inoltre la squadra di Conte ha evidenziato molti limiti nello scardinare i "catenacci" all'italiana. E a Parma e a Siena questo lo sanno bene. Il Catania saprà fare altrettanto?
Fonte foto:www.calciocatania.it
http://www.calciocatania.it/fotografie/arch_foto2011-2012/12febbraio/12febbraio.html
Antonio Michele Paladino
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