Dai preliminari di Champions al dramma della retrocessione in Serie B. La Samp, dopo il derby perso all’ultimo minuto, perde in casa contro il Palermo e saluta la Serie A. Le lacrime dei tifosi doriani si contrappone invece alla gioia sfrenata di quelli del Napoli che ottiene, dopo anni bui, una storica qualificazione in Champions League.
Inferno B per la Sampdoria, Palermo spietato: 1-2
Un gol nel finale di Mauricio Pinilla condanna la Sampdoria ad una clamorosa retrocessione nel campionato cadetto. Il Palermo punisce oltremisura i peccati veniali della squadra di Cavasin, incapace in queste ultime partite di raddrizzare una stagione diventata disgraziata dopo le partenze di Cassano e Pazzini. In svantaggio con il leccese Miccoli, i blucerchiati (già nervosi per un gol ingiustamente annullato a Pozzi) raddrizzano il match con Biabiany. Come nel match con il Genoa, la Samp cerca disperatamente il gol del vantaggio (il Lecce nel frattempo vinceva a Bari per 2-0, doppio Jeda), ma il Palermo non perdona e sfrutta al migliore dei modi un facilissimo contropiede nel finale, staccando definitivamente la spina alle speranze blucerchiate e avvicinandosi nel migliore dei modi alla storica finale di Coppa Italia.
Napoli in Champions: il sogno diventa realtà
Nel big match della penultima giornata, Napoli ed Inter non si fanno male (1-1, Zuniga risponde ad Eto’o, succede tutto nel primo tempo). Se da un lato l’Inter ottiene definitivamente il secondo posto, dall’altro il Napoli conquista il preziosissimo punto che gli garantisce la matematica certezza del terzo posto e quindi della qualificazione ai gironi di Champions League. I partenopei quindi ottengono un insperato traguardo grazie al tridente Hamsik-Lavezzi-Cavani (quest’ultimo assente contro l’Inter) e ad un gruppo che sebbene numericamente insufficiente è stato saggiamente guidato dal “mourinhano” Mazzarri.
Milan, una festa con i fiocchi
Il Milan si congeda con i propri tifosi trionfando per 4-1 contro un Cagliari già in vacanza da troppo tempo. Le reti sono state di Robinho (doppietta), Gattuso e Seedorf, intervallate dal lampo di Cossu. Alla fine del match, la coppa tricolore consegnata ad Ambrosini suggella una festa davvero perfetta, con fuochi d’artificio e Boateng nell’insolita veste di ballerino.
Il Catania cancella i sogni Champions della Roma
La Roma saluta la qualificazione Champions (si accontenterà presumibilmente dell’Europa League) perdendo a Catania per 2-1. I rossazzurri, sotto con l’incornata di Loria, fanno la partita perfetta (chissà se avessero giocato sempre così…) e rimontano nella ripresa con Bergessio e Gomez (al 95esimo), ottenendo il record di punti (46) e mandando in estasi i tifosi. Per la Roma, dopo le contemporanee vittorie della Lazio (4-1 sul Genoa: Biava, Palacio, Rocchi ed Hernanes 2), ma soprattutto dell’Udinese quarta in classifica (2-0 al Chievo: Isla ed Asamoah), una stagione al di sotto delle aspettative, ma c’è chi ha fatto di peggio: la Juventus che perde a Parma (Giovinco, 1-0) e che rimarrà quasi sicuramente fuori dalle competizioni europee.
Le altre partite
Il Cesena si salva battendo il già retrocesso Brescia per 1-0: segna Giaccherini, grande protagonista della stagione dei romagnoli.
Ottiene la salvezza matematica anche il Bologna che pareggia a Firenze (1-1: Gilardino, Ramirez) ed esulta dopo un inizio stagione tribolato dovuto ai guai societari.
Domenica prossima l’ultimo turno: restano da assegnare il quarto posto Champions e gli altri due piazzamenti per l’Europa League, visto che il Palermo si è già qualificato in quanto finalista di Coppa Italia.
Pasqualino D’Amico
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