Nelle ultime ore una piccola ombra si è addensata sul cielo terso del Palermo, il presidente Maurizio Zamparini è stato coinvolto in un procedimento giudiziario presso la Procura di Benevento che in maniera cautelativa pare abbia attuato un sequestro conservativo delle azioni del Palermo calcio.
Miccichè ha parlato della vicenda provando a tranquillizzare società e tifosi: «Di fatto -ha spiegato Miccichè- sono state sequestrate azioni di proprietà di Maurizio Zamparini, ma il Palermo come società non c'entra niente. Siamo molto dispiaciuti perché questa vicenda ha radici lontane ai danni di Zamparini e comunque il Palermo Calcio è oggetto di questa iniziativa ma solo indirettamente. Non credo che per il Palermo - prosegue Miccichè - e per i nostri tifosi ci saranno problemi, mi dispiace per Zamparini che vede coinvolto il suo gioiello, il suo giocattolo che è il Palermo in questa situazione». Un gioiello che sta splendendo di luce propria facendo sognare i suoi tanti sostenitori.La penultima giornata di campionato prevede la trasferta dei rosa al Ferraris. Quante cose sono cambiate: sono bastati dodici mesi, è avvenuto uno scambio di ruoli e posizioni insperato. Era il 9 maggio 2010, i tifosi rosanero assistono a Palermo-Sampdoria, al Barbera si registra il tutto esaurito. La posta in palio è alta, è una sfida-spareggio per il quarto posto che vorrà dire Champions League. E' la penultima giornata di campionato, la successiva non avrà più alcun valore per entrambe le squadre. Il risultato sarà un pareggio, la Samp va in vantaggio con un rigore di Pazzini e Miccoli raggiunge la parità ma non basta ai rosanero che perdono definitivamente il quarto posto.
Gli strani scherzi del destino, anche nella stagione 2011 la penultima partita di campionato mette ancora Palermo e Samp in campo ma niente è rimasto lo stesso. Il Palermo sta vivendo un sogno, occupa l'ottavo posto in classifica con 53 punti, ha da pochi giorni guadagnato un pass per l'accesso all'Europa e disputerà la finale di Coppa Italia contro l'Inter all'Olimpico il prossimo 29 maggio. I blucerchiati si trovano nella parte bassa, molto bassa, della classifica e con 36 punti rischiano la retrocessione, mentre l'ex divenuto "il pazzo Pazzini" ha fatto faville all'Inter.
E' proprio vero: il calcio è come una ruota, anzi come una palla, che gira gira e gira sempre.
Foto del redattore
Sabrina Ferrante
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