Celebrato il Milan Campione d’Italia (che ha pareggiato 0-0 contro la Roma), il campionato deve ancora dare altri verdetti. Nel derby della Lanterna più infuocato della storia, il Genoa vince all’ultimo respiro contro la Samp, che rischia a questo punto la Serie B (a -2 dal Lecce vittorioso contro il Napoli sempre terzo). L’Inter conferma la seconda piazza, l’Udinese vince lo spareggio Champions, il Catania si salva battendo il Brescia che retrocede matematicamente.
Boselli, l’uomo della Provvidenza genoana
Un derby così difficilmente lo dimenticheranno a Genova, sia nel bene che nel male. Il Genoa infierisce sulla stagione disgraziata della Sampdoria battendola nel derby per 2-1. Il primo tempo è di marca genoana, la Samp appare impaurita. Floro Flores segna di testa al 46esimo, e si fa tutto il campo per esultare davanti alla Gradinata Nord. La Sampdoria nella ripresa mette alle corde il Genoa che ha il braccino corto: Edoardo ne combina un’altra delle sue e regala a Pozzi il gol del pareggio. I blucerchiati (conoscendo i risultati del pomeriggio) non si accontentano del pareggio e provano a più riprese il raddoppio. Mesto (Genoa) si fa buttare fuori dopo una mini-rissa. La partita non finisce mai, complice il recupero massiccio: al 97esimo però Boselli segna un gol mirabile e manda la Samp all’inferno, per la gioia dei tifosi genoani che avevano chiesto ai propri giocatori di impegnarsi fino alla morte nonostante la classifica tranquilla.
L’Inter conferma il secondo posto, il Napoli perde a Lecce
Nella giornata dello scudetto rossonero, l’Inter legittima il secondo posto battendo la Fiorentina per 3-1. A segno vanno Pazzini, Cambiasso, Gilardino e Coutinho (prima gioia in Serie A, su piazzato). I nerazzurri onorano così al meglio il campionato.
Aria pesante a Napoli, dopo lo stop di Lecce (2-1, Corvia, Mascara, Chevanton). Il presidente De Laurentiis critica pesantemente la squadra azzurra, Mazzarri si dichiara “elegibile” per un’altra squadra, Cavani si fa espellere. Il piazzamento Champions è ad un punto, ma sembra un’eternità. Per il Lecce, una vittoria ottenuta con le unghie, considerata anche l’occasionissima sprecata da Mascara nel finale.
Di Natale, il re dei goleador
L’Udinese ringrazia il capocannoniere della Serie A Totò Di Natale (28 reti): una doppietta dell’attaccante napoletano permette ai friulani di battere la Lazio (gol della bandiera di Kozak) e di distanziarla (assieme alla Roma) a due punti. Il quarto posto, insomma è davvero vicino per la banda di Guidolin, che ha ritrovato anche Alexis Sanchez. Per la Lazio invece un rigore sprecato (tiraccio centrale di Zarate nelle mani del pararigori Handanovic) e troppe incertezze difensive.
Il Catania condanna il Brescia alla B
La prima vittoria in trasferta del Catania (1-2: Silvestre, Bergessio e inutile punizione di Diamanti), coincide con l’ennesima salvezza (complice la sconfitta della Samp nel derby, a -7 dai rossazzurri) e con la retrocessione di un Brescia che ha fatto ben poco per credere al miracolo. Gli uomini di Simeone hanno disputato un’ottima partita, sfruttando le letali accelerazioni di Gomez e il preziosissimo ritorno di Biagianti. Per le Rondinelle, invece il sogno della A è durato un anno appena.
Le altre partite
La Juventus butta alle ortiche la grande opportunità di avvicinarsi al quarto posto pareggiando in casa contro il Chievo per 2-2 (Del Piero, Matri, Uribe, Sardo).
Vittoria preziosa in chiave salvezza per il Cesena, che espugna Cagliari (0-2) grazie alle reti di Jimenez e Pellissier.
Il Palermo attua il turn-over in vista della Coppa Italia e batte il Bari per 2-1 (Bentivoglio, Miccoli, Bovo).
Pareggio “fin troppo scontato” in chiave salvezza per 0-0 tra Bologna e Parma.
Dalla Serie B risalgono il Siena e l’Atalanta, mentre per la terza piazza bisognerà oramai aspettare i play-off.
Fonte foto: http://www.sport.it/foto/genoa-sampdoria-1-1-le-foto
Pasqualino D’Amico
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