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Trentaquattresima giornata Serie A: Milan, ci siamo quasi

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Comincia il count-down verso lo scudetto: il Milan, vincendo a Brescia, è vicinissimo alla conquista del tricolore. Approfittando della caduta del Napoli (2-1 a Palermo: l’Inter torna seconda), i rossoneri hanno un vantaggio di 8 punti che è molto rassicurante. Catania all’ultimo secondo: una magia di Lodi salva i rossazzurri contro la Juventus. Primo verdetto ufficiale: Bari in Serie B.

Robinho non perdona, Abbiati non tradisce

Un gol all’80esimo di Robinho (assist di Cassano dopo contropiede) permette al Milan di espugnare Brescia e di avvicinarsi sempre più al diciottesimo scudetto della sua storia. Gli uomini di Allegri, che lamentavano l’assenza dei due centravanti Ibrahimovic e Pato, hanno sprecato diverse occasioni e sofferto l’intraprendenza dei bresciani, trascinati da uno “sprecatissimo” Diamanti, che ha colpito una clamorosa traversa prima del vantaggio di Robinho e che ha trovato di fronte uno strepitoso Abbiati, che ha compiuto un miracolo a cinque minuti dalla fine. La sconfitta di Napoli regala al Milan una serie di match-ball da non fallire, a cominciare dalla prossima partita in casa contro il Bologna. Brescia penultimo e disperato: la trasferta di Genova contro la Samp è l’ultima spiaggia.

 

Il Napoli soffre di vertigini. Rinascita Palermo

Il ritorno di Delio Rossi (espulso durante il match) ha fatto bene al Palermo che dopo la buona prova di Coppa Italia a San Siro contro il Milan batte il Napoli per 2-1. Il grande ex Cavani illude i partenopei con un rigore al primo minuto. I rosanero salgono in cattedra e reagiscono con veemenza: prima Balzaretti al volo e un rigore di Bovo ribaltano definitivamente il risultato. Nella ripresa, il Napoli cinge d’assedio il Palermo, che a sua volta si complica la vita mandando alle ortiche diversi contropiedi. Mazzarri saluta al 99% lo scudetto: ora deve guardarsi indietro dagli assalti di Lazio e Udinese. Per il Palermo, la vittoria dell’orgoglio, in attesa del ritorno della semifinale della Coppa Italia in programma tra due settimane.

Inter, nuovamente secondo posto

Un brodino, considerate le distanze dal Milan. L’Inter si ripiglia il secondo posto battendo la Lazio per 2-1. Partita complicata per gli uomini di Leonardo: in svantaggio con un rigore di Zarate (espulso Julio Cesar), i nerazzurri improvvisamente si svegliano e colpiscono prima con una punizione di Sneijder e con Eto’o. La successiva espulsione di Mauri sveglia la Lazio, che prende una traversa con Kozak. I capitolini sono stati fin troppo ingenui, ma complice la sconfitta imprevista dell’Udinese al Parma (0-2, doppio Amauri), conservano il quarto posto (1 punto sui friulani) e attendono la Juventus.

Esce Del Piero, il Catania si scatena

La Juventus subisce una clamorosa rimonta e rinuncia definitivamente al quarto posto, rischiando persino la non partecipazione all’Europa League. Del Piero illude i bianconeri, segnando una doppietta (un gol su rigore inesistente) e giocando come ai vecchi tempi. La Juve sfiora il terzo gol, i rossazzurri annaspano. Esce Del Piero e la squadra più argentina d’Italia si trasforma: prima Gomez, e una punizione stile “Playstation” di Lodi salva il Catania al novantacinquesimo da morte certa. I bianconeri contestano l’eccessivo recupero concesso dall’arbitro e la punizione ripetuta due volte. Considerati i risultati di oggi delle dirette concorrenti, il risultato è oro che cola per gli uomini di Simeone, a +2 dalla zona rossa. Lazio dimenticata in toto. Per la Juve, un’altra stagione da incubo: Del Neri rischia grosso, i tifosi chiedono la sua testa.

Le altre partite

Basta un gol di Perrotta alla Roma per battere il Chievo e dimenticare la prova incolore di Coppa Italia. Sesto posto per i giallorossi.

Vittoria preziosissima per il Cesena che espugna Bologna (0-2, Giaccherini e Malonga) e si mette a +2 dalla terzultima. Bologna alla quarta sconfitta consecutiva, non può ancora ritenersi salvo.

Festival delle doppiette nel 4-2 di Genoa-Lecce: Di Michele, Floro Flores e Palacio fanno divertire il Marassi. Pugliesi nuovamente terzultimi.

Il Bari saluta la massima serie perdendo in casa contro la rediviva Sampdoria (rigore Pozzi) per 1-0.

La Fiorentina vince per 2-1 a Cagliari grazie ad una doppietta di Cerci. Per i sardi inutile rete di Cossu.

Fonte foto:http://www.ecodellosport.it/s/calcio/robinho/

Pasqualino D’Amico

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