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Trentaduesima giornata Serie A: Napoli chiama, Milan risponde

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A sei giornate dalla fine, la lotta tra Milan e Napoli è ormai ai massimi termini, con l’Inter pronta ad approfittare dei passi falsi delle due contendenti. Il Napoli vince a Bologna per 2-0, mentre nel posticipo il Milan sbanca Firenze per 2-1. La distanza tra rossoneri e partenopei è sempre di tre punti. L’Inter, che si trova a -5 dal Milan, vince con il Chievo e cancella in parte la settimana da incubo che ha di fatto compromesso campionato e Champions.


Seedorf-Pato: il Milan non si ferma più

Nel posticipo della trentaduesima giornata, il Milan risponde alla vittoria del Napoli del pomeriggio battendo la Fiorentina per 2-1. Rossoneri avanti per 2-0 con Seedorf e Pato: gli uomini di Allegri sprecano però a più riprese il colpo del ko, con un Ibrahimovic decisamente opaco e ancora una volta espulso nel finale per ingiurie verso il guardalinee (forse la convivenza con Pato e il fatto che non segna da gennaio stanno incidendo parecchio). Gli uomini di Mihajlovic, accorciano le distanze con Vargas (tiro deviato da Gattuso) e spaventano la retroguardia rossonera, ma la reazione è tardiva. Il Milan, che ha partite più agevoli rispetto a Napoli ed Inter, non si ferma più: la macchina è ben rodata, lo scudetto è sempre più vicino. La Fiorentina, che ha sofferto per sessanta minuti la solidità rossonera, considerati i risultati positivi delle squadre che lottano per le posizioni in Europa, è ormai fuori dai giochi.

Il Napoli è ormai una grande

Mascara (prima gioia per l’ex catanese) e Hamsik (su rigore) permettono al Napoli di sbancare Bologna e di continuare a sognare un clamoroso scudetto. Le topiche di Viviano mettono in discesa la partita degli uomini di Mazzarri (grande assente lo squalificato Cavani), che giocano determinati, proprio come una big. Il Bologna abbozza una reazione, ma le motivazioni del Napoli alla fine fanno la differenza. Lavezzi sfiora il 3-0, ma può bastare: il Napoli rimane a -3. E pensare che il match contro il Milan, perso in maniera netta, aveva fatto credere che i partenopei fossero fuori dai giochi scudetto, ma nulla ancora è precluso. Il Bologna, ormai salvo, ha steso un bel tappeto rosso agli avversari.

Inter, reazione d’orgoglio

Dopo la settimana più nera degli ultimi anni, l’Inter batte il Chievo per 2-0 e mantiene inalterate le distanze da Milan e Napoli. Le reti di Cambiasso e Maicon permettono ai nerazzurri di guardare in maniera più speranzosa al prossimo match di Champions contro lo Schalke 04 (bisognerà rimontare addirittura 4 gol!). Il Chievo però, ha fatto soffrire continuamente gli uomini di Leonardo: incredibile il gol sprecato sull’1-0 da Pellissier. La difesa nerazzurra dimostra ancora una volta di non essere performante. I veronesi, ancorati a quota 36, sono a + 5 dalla zona retrocessione: bastano 4 punti e la salvezza sarà più che certa.

Le altre partite

Lotta al quarto posto incerta più che mai: l’Udinese perde 2-1 contro la Roma all’ultimo secondo (doppio Totti e Di Natale) e permette alla Lazio (2-0 al Parma del neo allenatore Colomba, Hernanes e Floccari) di andare alla piazza che garantisce l’Europa che conta. Lazio, Udinese e Roma devono guardarsi anche dalla Juventus, che vince 3-2 contro il Genoa (autorete di Bonucci, Pepe, Floro Flores, Matri e Toni).

Il Palermo (con Delio Rossi di nuovo al timone) si fa rimontare due gol in zona Cesarini dal Cesena: i rosanero, avanti con Kurtic e Pinilla, non riescono a chiudere il match. Parolo e Giaccherini, permettono ai romagnoli  di sperare ancora nella salvezza, seppur terzultimi: 2-2.

Chi sta bene dietro è il Lecce, che espugnando il campo della sempre più inguaiata Sampdoria (2-1, Di Michele, Olivera e Maccarone), si mette a +3 dal Cesena.

Pareggi per 1-1 in Bari-Catania (Lopez risponde a Gazzi, rossazzurri spreconi) e Cagliari-Brescia (Cossu e Caracciolo, lombardi penultimi).

Fonte foto:www.pianetaazzurro.it

Pasqualino D’Amico

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