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Champions League: Inter, un’altra notte da incubo

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Raggiungere la qualificazione alle semifinali per l’Inter sarà come chiedere ad un topolino di mangiarsi un bisonte. Incredibile epilogo nel quarto di finale a San Siro: i nerazzurri di Leonardo – strafavoriti alla vigilia – si fanno umiliare dallo Schalke 04 di Raul con un impronosticabile 2-5. Le scorie del derby perso sabato scorso contro il Milan si sono fatti sentire in maniera fin troppo evidente. Altro che “Triplete”, l’Inter rischia una stagione con “zero tituli”.

Ecco chi ha incastrato Leonardo

Eppure l’inizio di match aveva dato forti illusioni ai tifosi interisti. Stankovic realizzava al pronti-via un gol spettacolare da centrocampo, dopo l’uscita avventurosa del portiere Neuer. Invece, è l’inizio di una lenta ma inesorabile agonia. I tedeschi (che navigano nelle zone basse della Bundesliga) giocano di velocità, sfruttando l’imprevedibilità di Farfan, olandesino dalle grandi prospettive. Così dal 2-1 di Milito si è arrivati alla valanga tedesca: alla fine, la condizione fisica e psichica degli uomini di Leonardo è parsa scadente, Raul e compagni correvano il triplo e non sbagliavano neanche un contropiede. Leonardo, da uomo della svolta è diventato primo imputato: non ha sistemato la difesa (l’espulso Chivu e persino il buon Ranocchia, autore dell’autore del 2-4, sono sembrati spaesati), ha insistito su giocatori a fil di fiato (su tutti Thiago Motta e Sneijder) e ha regalato il centrocampo agli avversari. L’ex milanista alterna grandi genialate a decisioni abbastanza discutibili. L’ “effetto Leo” è scemato. Tutti cominciano a rimpiangere Mourinho: il tecnico del Real non avrebbe mai sbagliato questa partita. Chi ha portato poi la croce per tutta la partita è stato il buon Eto’o, indemoniato a prescindere dal risultato. Bastava che i compagni di squadra avessero la verve del camerunese e la difesa dello Schalke 04 poteva essere tranquillamente trafitta ad ogni accelerazione. Il calcio è strano: alla vigilia, si pensava ad una passeggiata e invece la squadra più debole del lotto ha preso a pallonate quella detentrice del titolo. Il tricolore italiano (già di per sé sbiadito, considerata la rosa “cosmopolita” del sodalizio di Moratti) è ormai un puntino che non si vede più.

Barcellona e Real, si avvicina il derby

Le squadre spagnole nel frattempo divertono e segnano a ripetizione. La semifinale è ormai a tinte spagnole. Vittime sacrificali Tottenham e Shaktar, che avevano eliminato rispettivamente Milan e Roma. Il Real, complice anche l’espulsione di Crouch, vince 4-0, mentre il Barcellona ne fa addirittura cinque alla compagine ucraina. Molto più aperto (rispetto indubbiamente alle goleade delle spagnole e dello Schalke) il discorso qualificazione nel derby inglese: una zampata di Rooney permette al Manchester United di espugnare lo Stanford Bridge. Il Chelsea, piuttosto pallido, reclama un rigore nel finale: Ancelotti dovrà fare un’impresa, molto più alla portata rispetto all’Inter.

 Fonte foto:http://affaritaliani.libero.it/sport/ganso-leonardo-120111.html

Pasqualino D’Amico

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