Ecco chi ha incastrato Leonardo
Eppure l’inizio di match aveva dato forti illusioni ai tifosi interisti. Stankovic realizzava al pronti-via un gol spettacolare da centrocampo, dopo l’uscita avventurosa del portiere Neuer. Invece, è l’inizio di una lenta ma inesorabile agonia. I tedeschi (che navigano nelle zone basse della Bundesliga) giocano di velocità, sfruttando l’imprevedibilità di Farfan, olandesino dalle grandi prospettive. Così dal 2-1 di Milito si è arrivati alla valanga tedesca: alla fine, la condizione fisica e psichica degli uomini di Leonardo è parsa scadente, Raul e compagni correvano il triplo e non sbagliavano neanche un contropiede. Leonardo, da uomo della svolta è diventato primo imputato: non ha sistemato la difesa (l’espulso Chivu e persino il buon Ranocchia, autore dell’autore del 2-4, sono sembrati spaesati), ha insistito su giocatori a fil di fiato (su tutti Thiago Motta e Sneijder) e ha regalato il centrocampo agli avversari. L’ex milanista alterna grandi genialate a decisioni abbastanza discutibili. L’ “effetto Leo” è scemato. Tutti cominciano a rimpiangere Mourinho: il tecnico del Real non avrebbe mai sbagliato questa partita. Chi ha portato poi la croce per tutta la partita è stato il buon Eto’o, indemoniato a prescindere dal risultato. Bastava che i compagni di squadra avessero la verve del camerunese e la difesa dello Schalke 04 poteva essere tranquillamente trafitta ad ogni accelerazione. Il calcio è strano: alla vigilia, si pensava ad una passeggiata e invece la squadra più debole del lotto ha preso a pallonate quella detentrice del titolo. Il tricolore italiano (già di per sé sbiadito, considerata la rosa “cosmopolita” del sodalizio di Moratti) è ormai un puntino che non si vede più.
Barcellona e Real, si avvicina il derby
Le squadre spagnole nel frattempo divertono e segnano a ripetizione. La semifinale è ormai a tinte spagnole. Vittime sacrificali Tottenham e Shaktar, che avevano eliminato rispettivamente Milan e Roma. Il Real, complice anche l’espulsione di Crouch, vince 4-0, mentre il Barcellona ne fa addirittura cinque alla compagine ucraina. Molto più aperto (rispetto indubbiamente alle goleade delle spagnole e dello Schalke) il discorso qualificazione nel derby inglese: una zampata di Rooney permette al Manchester United di espugnare lo Stanford Bridge. Il Chelsea, piuttosto pallido, reclama un rigore nel finale: Ancelotti dovrà fare un’impresa, molto più alla portata rispetto all’Inter.
Fonte foto:http://affaritaliani.libero.it/sport/ganso-leonardo-120111.html
Pasqualino D’Amico
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