La vittoria del Palermo contro il Milan riapre completamente i giochi scudetto. L’Inter batte il Lecce e si mette a -2 dai rossoneri, mentre il Napoli, ricomincia a sperare in un clamoroso scudetto, dopo aver sconfitto il Cagliari. E sotto sotto, ci crede persino l’Udinese dei miracoli, vincente contro il Catania, ora a -6…
Rinascita Palermo: Milan in bambola
Dopo cinque sconfitte consecutive, il Palermo trova la vittoria proprio contro la capolista Milan: basta una rete di Goian al decimo minuto, su calcio d’angolo (Van Bommel tiene in gioco il difensore romeno che insacca). Il Milan senza Ibra è abulico e senza idee, e perde alla Favorita per il quarto anno consecutivo: poche occasioni (da segnalare solo una prodezza di Sirigu su Gattuso nella ripresa), la coppia Cassano-Pato molto sterile, Seedorf trequartista impalpabile. I rosanero, invece, con il rivoluzionario 3-4-2-1 di Cosmi, gioca bene, ha in Migliaccio un autentico leader, e spreca diversi contropiedi, specialmente nel finale: per la truppa di Zamparini, sono tre punti d’oro che li proietta nuovamente in corsa verso l’Europa League.
Il Milan, invece, ringrazia la provvidenziale pausa delle nazionali in vista del derby-scudetto: ci sarà tempo e modo per recuperare energie e alcuni infortunati (Pato su tutti). Ma l’assenza di Ibrahimovic comincia ad essere un fardello, poiché lo svedese, anche se non segna, è importantissimo nell’ultimo passaggio. Allegri predica tranquillità, ma i rossoneri, da quando hanno salutato la Champions, sono in netta involuzione.
Inter stanca ma vincente
Le scorie di Monaco di Baviera si sono fatte sentire, ma la voglia di vincere è sempre la stessa. Un gol di Pazzini ad inizio ripresa consente all’Inter di battere il Lecce (ancorato ancora al terzultimo posto) e di accorciare le distanze dal Milan. Dopo un primo tempo in cui il Lecce ha imbrigliato i nerazzurri, il gol del “Pazzo” fa tirare un sospiro di sollievo al sodalizio di Moratti. Ma i pugliesi non ci stanno e nel finale Julio Cesar fa dimenticare la figuraccia di Monaco compiendo un miracolo su Bertolacci. Il derby si avvicina e l’Inter c’è: sarà sfida tricolore, con Leonardo che non vede l’ora di fare uno sgarbo alla sua ex squadra.
Torna il Matador: Cagliari battuto
Ennesima vittoria in casa per il Napoli che batte per 2-1 un Cagliari che ha spaventato a più riprese i partenopei. Torna in rete dopo un mese Cavani, e lo fa prima su rigore e poi con un delizioso lob. Acquafresca sigla la rete del provvisorio 1-1 e ha avuto così il merito di violare la porta di De Sanctis in casa dopo ben 8 partite. La sconfitta nel big match contro il Milan aveva allontanato gli azzurri nella corsa al titolo, ma gli uomini di Mazzarri nelle ultime due giornate hanno rosicchiato 5 punti, grazie anche al ritorno di Lavezzi e alle cadute del Milan. Perché quindi non crederci di nuovo?
Sconfitta non pesante ai fini della classifica per il Cagliari, a quota 39 all’undicesimo posto.
La solita Udinese, il solito Catania
Udinese micidiale: vince 2-0 contro il Catania (esterno sinistro di Inler e rigore di Di Natale) e si difende dalla vittoria della Lazio, mantenendo la quarta posizione e mettendosi addirittura a -6 dal Milan. I friulani, nelle ultime sette partite hanno realizzato 6 vittorie ed un pareggio, con Handanovic che non ha mai raccolto il pallone in fondo al sacco. Il Catania invece ringrazia le sconfitte delle dirette concorrenti, rimanendo a +4 dal Lecce, ma è inutile girarci intorno: le trasferte sono sempre tabù. Il derby con il Palermo sarà decisivo per entrambe le squadre siciliane: chi perde, rischia di farsi sfuggire gli obiettivi stagionali.
Le altre partite
Un gol di Zarate al pronti-via serve alla Lazio per battere il Cesena e per dimenticare in fretta il derby. I biancocelesti, rimangono così al quinto posto, mentre i romagnoli finiscono il loro mini-ciclo che gli ha consentito di mettersi alla quartultima piazza.
Sorride finalmente la Juventus grazie a Del Piero: suo il gol bello e decisivo nel 2-1 contro il Brescia (di Krasic e Eder le altre marcature). I bianconeri ricominciano a correre dopo un periodo buio: l’Europa non è un miraggio. Brescia penultimo.
Divertente pareggio nel lunch match tra Fiorentina e Roma. Nel 2-2 vanno a referto Mutu, Gamberoni e Totti (autore di una doppietta: il “Pupone” supera quota 200 reti in serie A).
Scontri salvezza felici per Chievo (2-1 al quasi retrocesso e contestato Bari: Pellissier, Ghezzal e Moscardelli) e Parma (0-1 a Genova contro la derelitta Sampdoria: segna Zaccardo, Maccarone fallisce un penalty).
Non si fanno male Bologna e Genoa: a Di Vaio (stop di braccio non visto dall’arbitro) risponde Dainelli nell’1-1 del Dall’Ara.
Fonte foto:http://www.milannight.com/allenatori/massimiliano-allegri/14546/visti-di-traverso-lacciuga-espiatoria.html/comment-page-1
Pasqualino D’Amico
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