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Ventinovesima giornata Serie A: la riscossa delle ultime. Alla Roma il derby.

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Ultima e penultima (Bari e Brescia) fanno uno scherzetto a Milan e Inter, bloccandole entrambe sul pareggio (1-1). Il Napoli, espugna Parma e si rimette a -6 dai rossoneri. Ancora grandissima l’Udinese, che rifila un poker al Cagliari. Alla Roma l’ennesimo derby contro una Lazio, che appena vede giallorosso, si sgretola come neve al sole. In zona salvezza, complici i rallentamenti delle concorrenti, il Catania fa un enorme passo in avanti.


Milan, che occasione sprecata!

Sorpresona a San Siro. Il Milan pareggia 1-1 contro il fanalino di coda Bari e butta alle ortiche la grande opportunità di allungare sui nerazzurri a +7.

Il primo tempo vede il Milan (tra gli assenti Boateng) evidentemente spompato dalle fatiche (inutili, vista la qualificazione immeritata del Tottenham) di coppa. In effetti, a parte una punizione di Ibrahimovic, ben parata da Gillet, gli uomini di Allegri soffrono la densità a centrocampo degli imprevedibili “galletti”. Al trentanovesimo arriva la doccia fredda: Rudolf sfrutta una colossale dormita della difesa del Milan su schema da calcio piazzato, e lasciato incredibilmente solo trafigge Abbiati.

Nella ripresa, il Milan cinge d’assedio la porta del Bari. A Robinho e Ibra vengono annullati due gol. Lo stesso svedese, piuttosto nervoso e a corto d’ossigeno, dopo un azione di gioco, da un pugno a Rossi (che tempo fa ne prese un altro da Chivu: o è la vittima preferita o un ottimo provocatore!) e si fa buttare fuori. Paradossalmente i rossoneri giocano meglio senza Ibra, rischiano il 0-2 con alcuni contropiedi buttati al vento dagli avversari, ma su un’intuizione di Antonini, nell’unica disattenzione del Bari, l’ex Cassano batte Gillet all’82esimo e fa sperare il Diavolo. Nel finale, Gillet e compagnia sigillano un risultato che serve solo per la gloria per il Bari, ormai destinato alla retrocessione. Il Milan, crea tanto e segna poco: è forse questo, in questo momento, il grosso limite per la capolista, che incrocia le dita sperando che la squalifica di Ibra non sia di due giornate, visto che dopo Palermo ci sarà il derby-scudetto.

L’Inter rischia il tracollo, ma ringrazia Julio Cesar (e Caracciolo)

Nell’anticipo del venerdì, l’Inter impatta con il Brescia per 1-1. Visto il risultato del Milan, i Campioni d’Europa tirano un sospiro di sollievo: la distanza dagli odiati cugini rimane a -5. I nerazzurri, con la testa alla delicatissima sfida di Monaco di Baviera, passano in vantaggio con Eto’o, ma soffrono poi l’intraprendenza degli uomini di Iachini.

L’entrata di Cordoba è la svolta: il forte difensore colombiano, in giornata di no, prima favorisce il gol di Caracciolo (colpo di testa su calcio d’angolo) e poi stende Eder in area(con conseguente espulsione), per un clamoroso rigore al novantesimo. Ma Caracciolo, tira centrale e Julio Cesar salva un punto che a questo punto sa di vittoria.

Totti, un derby da ricordare

La Roma, dopo la disastrosa prestazione di Donetsk, si rifà con gli interessi battendo la Lazio per 2-0. Dopo un primo tempo privo di occasioni, a parte una traversa fragorosa di Pizarro, ma sempre all’insegna dell’intensità che contraddistingue ogni stracittadina, sale in cattedra la squadra di Montella, che sfrutta a dovere l’ansia da derby della Lazio, e nel finale si scatena Totti, che prima segna su punizione (con Muslera “Paperino”, colpito però da un laser e che ha suscitato l’ira funesta di Lotito, che preannuncia un ricorso) e poi un rigore nel finale. Nel mezzo, le due espulsioni di Radu (tentata testata a Simplicio) e dell’oriundo Ledesma che insulta in tutte le lingue il povero arbitro Tagliavento.

Con questa vittoria, i giallorossi provano un’insperata rimonta verso il quarto posto, utile per la Champions. Piazzamento, che i biancocelesti perdono, superati dalla fantastica Udinese di Guidolin.

Corsa alla Champions: Napoli e Udinese, trasferte felici

Il derby perso dalla Lazio favorisce oltre che la Roma naturalmente Napoli ed Udinese.

I partenopei, con Lavezzi rientrato dalla squalifica, espugnano la pericolante Parma e si avvicinano all’Inter, a -1. In svantaggio con la rete di Palladino, gli uomini dello squalificato Mazzarri si svegliano nella ripresa, complice anche l’espulsione di Galloppa: Hamsik (rete contestatissima perché in fuorigioco), Lavezzi e Maggio rimettono le cose a posto, fissando il punteggio sull’1-3. Cavani a secco da un mese. A Parma, ricomincia a tremare Marino.

Anche all’Udinese piace giocare in trasferta e si vede. Dopo il “Settebello” rifilato al Palermo, gli uomini di Guidolin fanno poker al Cagliari di Donadoni: segnano Benatia, Alexis Sanchez e una doppietta di Di Natale (capocannoniere con 24 reti). Handanovic non prende gol da 6 partite. Per il Cagliari, sconfitta che serve solo di lezione, vista l’ottima classifica.

Le altre partite

E’ sempre la solita Juventus. Sul campo di Cesena, Matri fa una doppietta, grazie ad un ispiratissimo Del Piero. Giaccherini mangia un gol pazzesco a porta libera sullo 0-1, candidandosi a diventare l’idolo della Giallappa’s Band. Ma i romagnoli si svegliano, complice la dormita degli juventini (e di Del Neri) e l’espulsione di Motta: prima un rigore di Jimenez (nell’occasione Buffon andava espulso), e nel finale Parolo fissano il risultato sul 2-2.

Sesta sconfitta consecutiva per il Palermo, che perde (e non segna più) contro il Genoa grazie ad un contestato gol di Floro Flores. A fine gara vibranti proteste di Cosmi nei riguardi dell’arbitro, ma il bilancio del trainer aretino è misero: 2 partite, 0 punti. I rosanero sono fuori dalla zona Uefa, mentre i Grifoni fanno tre punti che danno tranquillità

Va al Catania l’ennesimo scontro-salvezza. Su un Massimino ridotto ad una piscina olimpica, i rossazzurri sfruttano l’uomo in meno (espulso Tissone al 25esimo) e vincono di misura contro la Sampdoria grazie ad un meraviglioso sinistro al volo di Llama, su schema da calcio d’angolo. I rossazzurri salgono a 32 punti. Samp superata in graduatoria e ancora in crisi, nonostante l’arrivo di Cavasin.

Il Bologna vince a Lecce (Ramirez) e nonostante la penalizzazione può dichiararsi salvo. Per il Lecce ennesimo stop in casa e grosso rammarico per un gol fantasma di Corvia. La Fiorentina espugna Verona grazie ad una punizione di Vargas: mentre i Viola pare che si siano svegliati, il Chievo è in caduta libera e dal sogno Uefa è stato risucchiato nel vortice della lotta per la salvezza.

Fonte foto: http://www.orgogliobarese.it/forum/viewtopic.php?f=10&t=1137

Pasqualino D’Amico

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