Difficile capirne le ragioni: rottura dello spogliatoio o cos'altro? «Calma, serenità e concentrazione. Dobbiamo stare tranquilli e impegnarci più di quanto non abbiano fatto sino ad oggi - così interviene Javier Pastore attraverso sito ufficiale del Palermo - abbiamo tutte le carte in regola per tornare ai livelli di gioco che abbiamo espresso nell'ultimo anno e mezzo».
Dopo la sconfitta del 2 a 0 con la Lazio il nuovo tecnico non si è per nulla scoraggiato, è sicuro di avere dei giocatori che possono fare la differenza. E' chiaro che allo stadio Marassi di Genova domenica non sarà per nulla una partita semplice, i rossoblù dell'ex Davide Ballardini sono a 35 punti, il Palermo attualmente è ottavo in classifica con 40 punti, si trova a -1 dalla Juventus e a -6 dalla Roma, ci sono ancora dieci partite da disputare sul campo e questi numeri dicono che la squadra può ancora sperare di volare alto.
Una vittoria domenica potrebbe rafforzare gli animi dei giocatori che dopo il Genoa dovranno vedersela con Milan e Catania. Anche su questo è intervenuto il Flaco: «Questo ciclo sarà decisivo. Sono tre partite fondamentali per dimostrare tutto il nostro valore. Quello che si è visto in queste ultime partite non è il vero Palermo. Noi ne siamo assolutamente consapevoli e vogliamo dimostrare a noi stessi e ai nostri tifosi che possiamo tornare a grandissimi livelli. Possiamo far bene contro chiunque e tornare a far sentire orgogliosi di noi i nostri sostenitori». Serse Cosmi è dunque chiamato ad arginare lo sgretolamento della squadra rosanero che dopo la cocente sconfitta, subita in casa giocando contro l'Udinese, dovrà aiutare i giocatori a risalire la china.
Intanto sono sei i giocatori del Palermo ad essere stati convocati nelle rispettive Nazionali: Sinisa Andelkovic, gli ex Maribor Armin Bacinovic e Josip Ilicic, Pajtim Kasami, Mauricio Pinilla e Javier Pastore.
Foto del redattore
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