OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Sport Calcio Catania, quando guarirai dal mal di trasferta?

Catania, quando guarirai dal mal di trasferta?

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura
1simeone-260x300

Numeri impietosi condannano i rossazzurri

Ci risiamo. Il quinto anno in Serie A del Catania sta confermando il solito trend negativo in trasferta. I rossazzurri, se vogliono puntare a campionati tranquilli o persino più ambiziosi (se ne parlerà magari il prossimo anno, perché al momento c’è una salvezza da conquistare a tutti i costi), devono immancabilmente migliorare il rendimento in trasferta, visto che l’ultima vittoria risale addirittura al 7/2/2010 (Lazio-Catania, 0-1, Maxi Lopez). Meno male che il Massimino è considerato uno dei campi più ostici della Serie A, sennò per il sodalizio di Pulvirenti sarebbero dolori atroci…


I numeri, del resto, condannano in maniera netta il Catania. Non ci sono allenatori o magliette porta fortuna che tengano. Per chiarire il concetto, abbiamo analizzato tutte le stagioni da quando il Catania, dopo la comparsata del 1984 e gli anni bui nelle serie inferiori, è ritornato nel massimo campionato.

Nella stagione 2006/07, il Catania dopo un girone d’andata straordinario, si salva all’ultima giornata contro il Chievo, complice anche l’allontanamento forzato dal Massimino dopo gli scontri del 2 febbraio che causarono la morte dell’ispettore Raciti. Sotto la gestione Marino, il Catania totalizza 3 vittorie tutte per 1-0 (da ricordare quella ottenuta contro l’Udinese nelle ultime giornate, in 11 contro 8!), 5 pareggi e 11 sconfitte (la più clamorosa il 7-0 contro la Roma all’Olimpico, che di fatto inasprì la rivalità tra le due società). I rossazzurri ottennero così il 34% dei punti in trasferta (14 punti su 41 totali), la media più alta degli ultimi anni.

Nessuna vittoria addirittura nella stagione 2007/08. Sotto la gestione Baldini e successivamente quella di Zenga, il Catania ottengono solamente 7 punti su 37 (18 %), frutto di 7 pareggi e ben 12 sconfitte, segnando solamente 10 reti. La stessa media, sempre con Zenga, è ottenuta nella stagione successiva, quella del celeberrimo 4-0 al Palermo (unica vittoria in trasferta, ottenuta dopo quasi due anni). Al trionfo in terra rosanero, si assommano 5 pareggi, tutti per 1-1: il totale punti è di 8 su 43.

Va molto meglio nella stagione 2009/10, iniziata male sotto la gestione Atzori è finita con il record di punti ottenuto grazie all’interregno di Mihajlovic. Furono ottenuti 14 punti su  45, con una media del 31% rispetto al totale, frutto di due vittorie (contro la Juventus e la Lazio, ultima in Serie A), 8 pareggi (da segnalare quello contro il Milan, avanti di due gol e poi rimontati da Borriello) e 9 sconfitte.

E veniamo a quest’anno. I numeri al momento sono da paura. Con Giampaolo, su 9 trasferte, il Catania ha ottenuto 3 punti (contro Milan, Sampdoria e Lazio), mentre con Simeone appena 1 punto in 5 apparizioni. Quindi, 4 punti su 29 totali, e la media parziale del 13 %. Insomma, dal 2006, il Catania ha ottenuto 6 vittorie, 29 pareggi e ben 55 sconfitte: su 10 partite in trasferta, il Catania ne perde mediamente 6. Inter, Fiorentina, Napoli e Roma sono le bestie nere, avendo fatto sempre l’en plein con i rossazzurri.

Come si può guarire dal mal di trasferta? Bisogna portare la squadra a Lourdes? Sicuramente, hanno influito gli atteggiamenti fin troppo catenacciari dei vari allenatori che si sono alternati negli anni. Non è un caso che un tecnico spregiudicato come Pasquale Marino abbia la media più alta tra quelli citati. Del resto le tante vittorie in trasferta permisero agli etnei di salire in Serie A nella stagione 2005-06. E’ chiaro che ci vorrebbe equilibrio tra i reparti,  tirando in porta e difendendo con attenzione (ma non con esagerazione!) ma soprattutto far capire ai giocatori che bisogna togliere l’etichetta di “provinciali” o peggio ancora di “vittime sacrificali”, per evitare che tutto quello di buono (o quasi) fatto in casa venga vanificato la domenica successiva con prestazioni a volte imbarazzanti, a volte sfortunate.

Foto:www.addyou.it

Pasqualino D’Amico

Notizie Correlate
Di alcune è rimasto solo un vago ricordo, di altre è possibile sentire versioni contraddittorie, altre ancora ci riportano indietro ai culti dei celti. La redazione di Oggimedia vi propone una passeggiata alla scoperta di


Ieri alle ore 20, i professori d'orchestra hanno accordato gli strumenti per il concerto di piazza Università (Catania) in occasione della protesta contro i tagli al Teatro Massimo Bellini e al Teatro


Nel bar “Tony Drink” di Catania, in via Gabriele D'annunzio, sabato 19 maggio, è stato totalizzato 6 al Superenalotto con una vincita di 94,8 milioni di euro. I titolari, Antonio e Daniela, hanno esposto un cartello


Banner