Il Milan e l’Inter continuano il loro duello verso il titolo. I rossoneri battono una Juventus ormai rassegnata all’ennesima stagione da incubo. I Campioni d’Europa, invece, ne segnano cinque al Genoa e rimangono in scia del Milan, a -5. Il Napoli impatta con il Brescia tra le polemiche e saluta le due squadre meneghine.
Milan, missione compiuta. Juventus, quando una svolta?
Nel big match della ventottesima giornata, il Milan espugna il campo della Juventus, grazie ad una rete a metà ripresa di “Ringhio” Gattuso (che non segnava da immemore tempo), complice l’intervento non eccezionale di Buffon. Una partita che ha visto i rossoneri giocare con intelligenza tattica, mentre i bianconeri hanno davvero deluso, tirando poco e soffrendo a più riprese le incursioni di Cassano, Ibra, Boateng (uscito per l’ennesimo infortunio) e Robinho, che non hanno però concretizzato. Di certo, contro la deludente Juve di questi tempi, ormai ridotta allo status di “provinciale”, ci si può permettere di sbagliare. L’ennesima sconfitta per la "Vecchia Signora" è figlia di una condizione precaria generale (dov’è l’esplosivo Krasic d’inizio stagione?), dei deludenti attaccanti che non incidono mai (Quagliarella, in tal senso, era devastante) e di una serie di valutazioni tattiche di Del Neri cervellotiche (perché, una volta in svantaggio, insistere sul 4-4-2). E mentre la folla bianconera chiede la testa del tecnico urlando il ritorno dell'epoca Moggi - peraltro presente sugli spalti - ci si chiede quando tornerà la Juventus dei tempi d’oro. Il sogno Champions è ormai svanito, quello dell’Europa League è a forte rischio. La trasferta di Cesena sarà decisiva. Per il Milan, invece, missione Tottenham da non fallire: lo 0-1 di San Siro è obiettivamente ribaltabile, anche se l’assenza dell’ex Boateng sarà pesantissima.
Inter, dalla paura alla goleada
Il Genoa spaventa per un tempo l’Inter ma poi deve soccombere: alla fine, a San Siro, è 5-2. Dopo il gol di Palacio, si scatenano gli uomini di Leonardo. Pazzini, Eto’o (2), Pandev e persino il terzino Nagatomo mandano in estasi la tifoseria interista. Del neo-acquisto Boselli, il gol che rende meno amara la sconfitta per i liguri. L’Inter è la vera anti-Milan, ma non può permettersi di regalare tempo e gioco alle avversarie. Leonardo da quando è allenatore dell’Inter non pareggia mai. Per il Genoa, invece, seconda sconfitta consecutiva, ma i Grifoni (contrariamente ai cugini sampdoriani) sono vivi e faranno un campionato tranquillo, anche se il portiere Edoardo continua a fare errori marchiani.
Napoli, le polemiche non servono a nulla
Il Napoli è ormai fuori dai giochi scudetto. Se il match con il Milan aveva bocciato i partenopei, quello con il Brescia li condanna a lottare “solamente” per il prezioso piazzamento Champions, che dovranno difendere dalla spettacolare Udinese e dalla cinica Lazio. Gli uomini di Mazzarri hanno però recriminato su diverse situazioni in area alquanto sospette, creando grandissimi polemiche (lo stesso allenatore toscano si è fatto buttare fuori). Ma le tensioni hanno di fatto bloccato il Napoli, che giocando nervosamente e buttando nella mischia persino quattro attaccanti (il portiere Arcari sensazionale a più riprese), hanno rischiato di perdere. De Sanctis mantiene la sua imbattibilità interna grazia anche agli errori di Caracciolo, Diamanti ed Eder. Il pareggio insomma è giusto, ma è difficile da digerire: il Napoli è in involuzione, il Brescia, visti i risultati delle concorrenti, è un po’ più lontano dalla salvezza, rimanendo ancorato al penultimo posto.
Le altre partite
Una doppietta di Sculli consente alla Lazio di rimanere al quarto posto: battuto il Palermo di Serse Cosmi, che dovrà lavorare moltissimo.
Dopo le sette sberle al Palermo, l’Udinese si accontenta di un rigore del capocannoniere Di Natale per battere un Bari combattivo ma ormai rassegnato alla B.
La Roma di Montella, espugna Lecce al novantesimo: dopo il bel gol di Vucinic, pareggia il pugliese Giacomazzi. Munari però fa un clamoroso fallo di mani e Pizarro realizza il rigore che consente alla Roma di andare a Donetsk più consapevole dei suoi mezzi.
Bel pareggio tra Bologna e Cagliari: alla rete di Di Vaio, rispondono i cagliaritani doc Cossu e Ragatzu. Ma Ramirez, all’ultima azione di gioco, mette le cose a posto: 2-2.
La lotta salvezza è emozionante. Dal Chievo (32 punti) al Brescia (25 punti) è bagarre.
La Sampdoria è in caduta libera: perde 3-2 in casa contro il rigenerato Cesena (Parolo, doppio Giaccherini per il Cesena, Volta e Maccarone per i soriani). Di Carlo esonerato, al suo posto Alberto Cavasin.
Il Catania non vince da ormai un anno in trasferta e perde 3-0 contro la Fiorentina (doppietta di Mutu e Gilardino). I rossazzurri, seppur coraggiosi, fanno troppi errori in difesa.
Pareggio a reti bianche tra Chievo e Parma, con grosse occasioni da entrambi i fronti.
Fonte foto:maseblog.it
Pasqualino D’Amico
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