Continua la corsa di Milan, Napoli e Inter verso lo scudetto. Il Milan espugna tra le polemiche Verona (1-2), mentre il Napoli e l’Inter superano di misura rispettivamente il Catania e il Cagliari. Ma a tenere banco, immancabilmente, è la situazione disperata della Roma, che perde contro il Genoa per 4-3, subisce la durissima contestazione degli ultras e soprattutto saluta il dimissionario Ranieri (al suo posto, probabile "Aeroplanino Montella" allenatore dei Giovanissimi)
Miracoloso Genoa: da 0-3 a 4-3!
Il Genoa fa l’impresa della domenica e rimonta ben 4 gol alla Roma. I mattatori del match sono l’argentino Palacio e l’ex rossonero Paloschi, autori di due doppiette che stendono i giallorossi, che erano avanti 0-3 al 51esimo, grazie alle marcature di Mexes, Burdisso e di Totti. Insomma una partita che entrerà di diritto nella storia del Grifone. C’è da dire che chiaramente la rimonta degli uomini di Ballardini (che quando era allenatore della Lazio vedeva solitamente i sorci verdi contro la Roma) è stata favorita da un’incredibile sagra di errori difensivi degli uomini del dimissionario Ranieri ma anche da un salvataggio (prima del gol decisivo di Paloschi, all’85esimo) di Criscito su una conclusione di Totti.
Per il Genoa l’effetto derby (mercoledì i rossoblu avevano battuto la Samp) ha rigenerato una squadra che era stata rivoluzionata dopo il mercato di gennaio. La Roma, dopo la disfatta in Champions contro il Donetsk, era chiamata all’ultima prova d’appello ma la partita di ieri ha fatto esplodere la bomba. Turbolenze societarie (anche se in via di risoluzione, con la cordata dell’americano Di Benedetto), spogliatoio e tifoseria incandescenti e scelte dell’allenatore incomprensibili: un mix letale per la Roma, che a questo punto dovrà quantomeno puntare ad un piazzamento in Europa League. Chi sostituirà Ranieri, avrà una patata bollente tra le mani!
Milan, Napoli, Inter: le tre candidate allo scudetto sono loro!
La ventiseiesima giornata ha confermato che, salvo clamorosi colpi di scena, le due milanesi e l’incredibile armata napoletana si giocheranno il titolo di Campione d’Italia. Lunedì prossimo si giocherà Milan-Napoli, una partita che complice il caso Lavezzi (confermata la squalifica)si annuncia scoppiettante.
Il Milan, primo a quota 55, vince 2-1 sul campo del Chievo e dimentica l’imprevista sconfitta di martedì contro il Tottenham. In vantaggio con Robinho (sospetto tocco di braccio durante l’azione del gol, che ha fatto infuriare i clivensi), gli uomini di Allegri subiscono nella ripresa il pareggio di Fernandez, lesto a sfruttare una dormita della difesa. Il mister livornese però indovina i cambi e Pato, subentrato a Cassano, dribbla due avversari e trafigge Sorrentino. Il ritorno di Boateng e il riscatto di Gattuso saranno utili al Milan per il big match contro il Napoli.
Il Napoli, a -3 dal Milan, batte a fatica un Catania intraprendente ma come al solito impreciso. La rete decisiva è stata di Zuniga verso il 26esimo del primo tempo: il colombiano, alla prima rete in Italia, sfrutta a dovere un tiraccio di Cavani (che aveva sbagliato un rigore ad inizio gara) e trafigge l’incolpevole Andujar. Il Catania, che aveva fatto esordire l’argentino “dal transfer introvabile” Bergessio, dopo aver rischiato il 2-0 (e dopo aver preso un palo con Schelotto), macina gioco e nonostante uno schieramento ultraoffensivo non riesce a bucare il fortino napoletano. Da sottolineare la prima volta di Mascara contro il Catania: entrato nella ripresa, il fantasista non ha inciso sul match. Napoli sogna l’aggancio, mentre il Catania torna nuovamente al quart’ultimo posto, a +3 dal Brescia.
L’Inter come il Napoli, batte di misura il Cagliari: la rete, avvenuta al sesto minuto, è di Ranocchia, che ha sfruttato al meglio un flipper in seguito ad una punizione battuta alla svelta da Kharja. I nerazzurri hanno giocato a ritmi lenti, risparmiando energie e giocatori in vista del match contro il Bayern. I sardi, dal canto loro, con l’entrata in campo del giovanissimo Ragatzu, hanno messo a più riprese alle corde i Campioni d’Europa, ma la scarsa mira e la bravura di Julio Cesar hanno contribuito a mantenere inalterato il match. La truppa di Leonardo, rimane così a -5 dagli odiati cugini rossoneri.
Le altre partite
Alla Lazio basta il solito Profeta Hernandez per vincere: la vittima è il quasi retrocesso Bari. Gli uomini di Reja mantengono così il preziosissimo quarto posto, a quota 48.
Tonfo della Juventus, che complice la clamorosa espulsione di Buffon ad inizio match (fallo di mani fuori area), regala tre importantissimi punti al Lecce: il 2-0 di Via Del Mare è firmato dai giovani Mesbah e Bertolacci.
Paponi regala la vittoria in Zona Cesarini al Bologna, che batte un Palermo nuovamente in involuzione. Un’altra settimana non tranquilla per Delio Rossi…
Pareggi in Udinese-Brescia (0-0, i friulani rimangono al quinto posto), Fiorentina-Sampdoria (0-0) e nell’importante scontro salvezza tra Parma e Cesena (2-2: Rosina, Crespo, Sammarco e Palladino).
Foto:leggo.it
Pasqualino D’Amico
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