Tre punti che danno respiro, tre punti che fanno morale, tre punti che migliorano l'umore dei tifosi e la fiducia in questo gruppo. Catania-Lecce è stato un match al cardiopalma, una partita di un'intensità che al Massimino non si viveva da diverso tempo, azzarderemmo a dire dal derby dell'anno scorso.
Certo, non è stata una partita ben giocata: a fronte di un primo tempo chiuso in vantaggio senza correre particolari rischi, il secondo tempo è stato un incessante sali-scendi di carica agonistica, con le due occasioni clamorose sui piedi di Lopez (la prima procurata da autentico fuoriclasse, la seconda divorata in modo scellerato) alternate ad un black-out di circa quindici minuti, nei quali i giallorossi ribaltano il risultato e rischiano di chiudere la partita (il palo ha bloccato Vives e i sogni di gloria dei suoi).
Poi è salito alla ribalta Francesco Lodi, cecchino dal mancino pregiato. Doppietta su punizione, due gran gol che in soli cinque minuti lo rendono il beniamino del pubblico. In realtà le "doti di Lodi" - perdonate l'ardito scioglilingua - non erano nascoste: chi segue un po' la Serie B conoscerà da tempo le sue qualità, malgrado il mezzo flop dell'anno scorso all'Udinese.
Si è passati da un principio di contestazione (con il solito coretto anti-dirigenza sottolineato bonariamente dal Presidente Pulvirenti in sala stampa), all'entusiasmo di una vittoria strappata con in denti. Si respira, quindi, agganciando i 26 punti che valgono tre lunghezze di distacco dalla zona retrocessione.
C'è da notare, però, che il campionato è molto lungo e la classifica è sicuramente soggetta a tantissime modifiche, in particolare nella zona che interessa agli etnei. Ricordiamo, infatti, che alla fine del girone mancano partite fondamentali per la lotta per non retrocedere: Parma-Cesena la prossima giornata, poi Brescia-Lecce alla 27°, Lecce-Bologna alla 29°, Parma-Bari e Brescia-Bologna alla 31°, Bari-Catania alla 32°, Cesena-Bari alla 33°, Bologna-Cesena alla 34°, Brescia-Catania e Bologna-Parma alla 36°, Cesena-Brescia e il derby Bari-Lecce alla 37°, infine Bologna-Bari all'ultima giornata. Insomma, tutto è ancora da scrivere, tutto è ancora da dire (in pratica ci sono da giocare quasi tutti gli scontri diretti).
Il Catania avrà un mese intensissimo, dovendo affrontare in ordine Napoli, Genoa, Fiorentina, Sampdoria e Udinese. Una corsa fino al 20 marzo, quindi, nella quale si dovranno conquistare più punti possibile per contrastare i risultati imprevedibili che giungeranno dagli altri campi, in particolare dalle partite sopracitate. Poi la pausa del 27 marzo che darà modo di preparare al meglio l'attesissimo derby della domenica successiva.
Come sottolineato spesso dagli "addetti ai lavori", i campionati si decidono a marzo, o quantomeno si delineano definitivamente gli obiettivi di ogni singola squadra. Le prossime cinque partite saranno fondamentali per capire se il Catania dovrà tornare a soffrire come i primi due anni di serie A o se sarà in grado di cambiare passo e riuscire a tirarsi fuori dalla zona immediatamente prossima al baratro.
Fonte foto:ilgiornaledipozzallo.net
Emanuele Rizzo
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