Ennesimo turno di campionato scoppiettante in Serie A: mentre il Milan si risveglia rifilando un poker al malcapitato Parma, la Juventus batte di misura l’Inter mettendo in difficoltà i nerazzurri nella rincorsa scudetto. Il Napoli espugna Roma ed è secondo: classifica davvero clamorosa per gli uomini di Mazzarri. In coda, il Catania vince una rocambolesca partita e si risolleva dopo un periodo nerissimo.
Derby d’Italia, decide Matri
Seconda vittoria consecutiva per la Juventus che all’Olimpico di Torino batte un inconcludente Inter per 1-0. La rete decisiva è realizzata da Matri (3 gol in 3 partite da quando è bianconero) nel primo tempo: l’ex cagliaritano sfrutta al meglio un cross di Sorensen e di testa batte l’incolpevole Julio Cesar. La partita, sostanzialmente equilibrata, ha visto da un lato la Juventus che ha impostato una partita tutta muscoli e cuore mentre dal canto suo l’Inter è apparsa poco propositiva. Eto’o al novantesimo minuto divora un gol a porta libera: servito da Sneijder, il camerunese, in corsa, ha tutto lo specchio davanti ma imprime troppa forza al pallone, colpendo un incredibile traversa. Con questo successo, la Juve (che ha ormai recuperato tutti gli uomini in attacco, annoverando lo schema del doppio centravanti tanto amato da Del Neri nel suo 4-4-2) continua la sua corsa all’Europa mettendosi al sesto posto, a quota 41. Il periodo nero sembra ormai alle spalle. Per l’Inter, la sconfitta (mal digerita dall’ambiente, per motivi campanlistici) di ieri sera è un macigno: mercoledì il recupero contro la Fiorentina (i nerazzurri sono a -8 dal Milan) dirà se l’Inter può dire ancora la sua nella corsa al titolo.
Milan show, primo gol di Cassano
Nell’anticipo del sabato, il Milan rifila 4 gol ad un Parma in sostanza mai sceso in campo. Le reti sono state realizzate da Seedorf, Cassano e da Robinho (2). I rossoneri, hanno dimostrato finalmente concretezza e spettacolo: se giocano sempre così (con un Ibra oggi delegato al ruolo di assistman, ma sempre decisivo), il Milan non avrà problemi a vincere lo scudetto nonché il prossimo match di Champions in programma martedì contro il Tottenham (ottavi di finale). Il Parma, con questa sconfitta, è nuovamente coinvolto nella lotta alla salvezza (a + 4 dal Brescia, in coabitazione con il redivivo Catania). Fossimo in Marino, ringrazieremmo il Milan per non aver infierito sul 4-0…
Il Napoli di Cavani uccide la Roma
Il Napoli è da scudetto. I partenopei espugnano il campo della Roma con un secco 2-0 e risponde in maniera netta al poker del Milan, rimanendo a -3 al secondo posto. Il man of the match, manco a dirlo, è il Matador Cavani, che realizza una doppietta nella ripresa (il primo gol su rigore, il secondo su assist di Paolo Cannavaro). La partita, maschia e fin troppo incandescente, è stata condizionata anche da alcune sviste dell’arbitro Morganti. Una di queste è lo scambio di sputi tra Lavezzi e Rosi: per loro potrebbe scattare la prova tv. La Roma, orma lontana 13 punti dalla vetta (con una partita in meno), è entrata in crisi e difficilmente rientrerà nella lotta al vertice: lo spogliatoio, nervoso e dedito all’autolesionismo (Adriano è in Brasile e si comporta da ex calciatore…), è ormai una polveriera. Mercoledì, il match decisivo in Champions contro lo Shaktar Donetsk dirà se la Roma può guarire da questo nervosismo.
Catania, dall’inferno al paradiso
Il Catania resuscita al Massimino e batte il Lecce per 3-2, in uno dei match più emozionanti dell’intero campionato. I rossazzurri passano con Silvestre verso la fine del primo tempo, ma ad inizio ripresa il Lecce, complice la scomparsa dal campo degli uomini di Simeone, vanno avanti con Jeda e Munari. Sugli spalti parte la contestazione alla società e ai giocatori, il Catania rischia persino più volte l’1-3, ma il neo-entrato (e neo-acquisto) Lodi s’inventa nei minuti finali due splendide punizioni mancine (Rosati piuttosto distratto) e permette a Simeone di salvare la panchina ma soprattutto di risollevare un Catania sull’orlo del baratro. Il Lecce contesta alcune decisioni arbitrali, ma sa bene che avrebbe potuto sfruttare al meglio il black-out degli uomini di Simeone: adesso i pugliesi sono quart’ultimi a +2 dal Brescia.
Le altre partite
La Lazio espugna Brescia per 2-0 (Gonzalez e Kozak) e conquista tre punti preziosi per la lotta Champions: i capitolini sono al terzo posto, a -7 dal Milan.
Doppio Di Natale ed Inler consentono all’Udinese di sbancare Cesena (0-3) e di mettersi al quinto posto, a quota 43 punti.
Il Palermo subisce un sonoro 4-2 in casa contro la Fiorentina e pregiudica la sua rincorsa alla Champions. I rosanero, avanti per 2-1 (Pastore, Gilardino e Noverino), si fanno rimontare dalle reti di Camporese, Bovo (autorete) e Montolivo. Continuano le schermaglie tra Zamparini e Delio Rossi.
Poker del Cagliari al Chievo, che non pareggia mai da quando c’è Donadoni in panca: le reti sono di Conti, Nenè (doppietta) e Canini. Per i clivensi, la rete inutile è del francese Thereau.
La Sampdoria (che recupererà mercoledì il derby contro il Genoa), si ridesta e batte 3-1 il Bologna (Palombo, Gastaldello, Maccarone e Paponi). Deludente 0-0 tra Bari (prima volta in panchina per Mutti) e Genoa.
Fonte foto:www.panorama.it
Pasqualino D’Amico
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