Tante iniziative di marketing pubblicitario che, molto spesso, finiscono per diventare pezzi di storia.
Da quando la squadra del Catania è in Serie A, si sono susseguite numerose iniziative che hanno contribuito ad affermare il grande salto di qualità. L'acquisizione di nuovi sponsor, nuovi giocatori, il numero degli abbonati sempre più alto, rappresentano propositi reali ed evidenti. A questo strepitoso traguardo si susseguono una serie di iniziative legate al merchandising ovvero prodotti, giochi, bevande con il marchio Calcio Catania. A parte l'abbigliamento e qualche altro gadget, il resto sembra non aver destato l'atteso interesse, generando così, un vero e proprio flop per le aziende che hanno investito tempo e denaro.Dopo un'attenta analisi, sembra che, la società che approva i progetti nella fase finale, non li pubblicizza tanto da essere completamente dimenticati. Probabilmente non è competenza della società Calcio Catania bensì dell'azienda che propone il prodotto.
Per esempio, uno dei diversi interrogativi è:
Dove è finita la mascotte del Calcio Catania?
L'elefantino tutto matto di nome Tino che, inizialmente, padroneggiava allo stadio ed era motivo di orgoglio per la squadra ed i tifosi, sembrava dovesse diventare la grande star dello Stadio Angelo Massimino. Oggi, si vede in occasione di qualche evento; sembra che la simpatica mascotte abbia bisogno di un restyling: sarà dunque questo uno dei motivi che la tengono lontana dallo stadio? Come giustificare la sua assenza ai numerosi fans?
Ed ancora, tanti altri prodotti per niente pubblicizzati ed oramai introvabili.
Insomma molte iniziative e poco interesse.
Molti hanno sperato che l'ingresso del Catania in serie A avrebbe contribuito ad incrementare il mercato e molte anziende ci credono ancora.
Cari imprenditori, non ci resta che guardare la partita e sperare che qualcosa, prima o poi, cambi.
Fonte foto:flagsonline.it
Maria Narciso
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