Il Milan di Allegri rischia grosso. L’ennesimo pareggio (questa volta contro il Genoa) riduce ulteriormente le distanze dalle dirette inseguitrici Napoli (a -3) e Inter (a -5 ma con una partita in meno), entrambe vittoriose. In zona Europa è bagarre, con ormai 5 squadre (in ordine di classifica: Lazio, Palermo, Udinese, Roma e Juventus) a giocarsi i posti che contano. In zona salvezza, il Bari difficilmente si salverà, mentre il Catania è impelagato nelle sabbie mobili (a +1 dalla terz’ultima Brescia)
Inter e Roma, che spettacolo!
Uno spot per il campionato italiano nel mondo. Se fossero sempre così le partite, gli stadi sarebbero di nuovo pieni… L’Inter batte la Roma per 5-3 dando chiari messaggi sul suo stato di grazia assoluta. Insomma, lo schiacciasassi della scorsa annata è tornata più forte che mai, complice anche i ritorni provvidenziali di Sneijder e Julio Cesar (autore di tre parate consecutive!) e un mercato di riparazione eccellente. Il risultato però non inganni: la Roma, pur giocando in dieci nel secondo tempo (espulso Burdisso in occasione del rigore di Eto’o), non si è mai arresa è aveva persino rischiato di passare in vantaggio sull’1-1. Ma la sconfitta di oggi pregiudica la rincorsa allo scudetto, visto che la vetta adesso è a -10, con una partita in meno.
Man of the match è stato il camerunese Samuel Eto’o, autore di una doppietta. Le altre reti sono state di Sneijder (splendido sinistro all’incrocio), del neo-azzurro Thiago Motta, Cambiasso, mentre per la Roma sono andati a referto Simplicio, Vucinic e del redivivo Loria.
Milan a corto d’idee
Il Milan continua il suo momento d’appannamento e pareggia contro il Genoa per 1-1. Le marcature sono state di Pato, che sfrutta un’incredibile assist al bacio del “rivale” Ibrahimovic e di Floro Flores per Il Grifone, lesto nell’approfittare dell’ennesima dormita della svagata difesa rossonera. La partita è stata sostanzialmente equilibrata dove specialmente nel secondo tempo è prevalsa la scarsa mira degli attaccanti. Allegri assicura l’ambiente, ma il ritorno prepotente dell’Inter e del Napoli di Cavani non fa bene al morale del Milan, apparso in netta involuzione. Punto che fa morale per il Genoa, che per una volta non piange per le papere di Edoardo e che annovera tra i nuovi acquisti Kucka e il ritrovato Paloschi, autore di buone prestazioni.
Cavani e Sosa: il Cesena è domato
Dopo il black-out di Verona, il Napoli torna a sorridere battendo un aggressivo Cesena per 2-0. Dopo la rete iniziale di Cavani, che capitalizza al meglio un’azione corale, i partenopei soffrono a più riprese l’irruenza del Cesena. Il gol nel finale di Sosa mette al sicuro il risultato. Mazzarri invita sempre a volare basso, ma il Napoli è secondo e se vincerà a Roma contro i giallorossi, difficilmente si potrà più nascondere. Per il Cesena, invece, la sconfitta vale il penultimo posto in classifica.
Catania in caduta libera
Una parentesi merita il Catania del nuovo corso Simeone. I rossazzurri perdono a Bologna per 1-0 (rete di Portanova) e vedono sempre avvicinarsi lo spettro della zona retrocessione, ormai a +1. Con una formazione imbottita di argentini e giocatori non in condizione, con Mascara ceduto al Napoli, con i nuovi innesti Lodi e Schelotto (e il “fantasma” Bergessio, di cui non è arrivato ancora il transfer: ma non siamo nel Ventunesimo Secolo?) ancora in roadggio e soprattutto con un nervosismo palese (l’espulsione di Alvarez per doppia ammonizione è la prova schiacciante), la domanda sorge spontanea: quale sarà il destino di questo Catania in “caduta libera”? Simeone, che ha fatto un punto in quattro partite, si gioca presumibilmente tutto nel delicato match-salvezza contro il Lecce.
Le altre partite
La Lazio ha perso lo smalto d’inizio campionato e pareggia per 1-1 in casa con il Chievo: alla splendida punizione di Hernanes, risponde Cesar.
Risorge la Juve grazie ai suoi nuovi centravanti: Matri (doppietta dell’ex) e Toni risollevano i bianconeri nel 3-1 di Cagliari (rete per i rossoblu di Acquafresca)
Palermo e Udinese continuano la loro rincorsa all’Europa. I rosanero espugnano Lecce per 4-2 (bella la punizione del capitano palermitano Miccoli, leccese di nascita) mentre i friulani regolano una Sampdoria senza ossigeno per 2-0. Centesima rete in A per il capitano dell’Udinese Di Natale.
Parma e Fiorentina si dividono la posta in palio: 1-1 (splendida rovesciata di Amauri e rigore di D’Agostino).
Il Brescia ritorna a sperare battendo il derelitto Bari per 2-0: reti di Diamanti (rigore) e Caracciolo.
fonte foto: www.blog.libero.it
Pasqualino D’Amico
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