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Ventiduesima giornata Serie A: dietro lo spietato Milan c’è il Matador Cavani

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Si profila un duello Milan-Napoli per lotta al titolo, con Lazio, Roma e soprattutto la “Pazza Inter” a dire eventualmente la loro. Il Milan vince a Catania e osserva con legittima preoccupazione la definitiva consacrazione del Napoli di Cavani (sempre a +4). Fa rumore l’ennesimo tonfo della Juventus contro un Udinese “ammazzagrandi”.

Il Milan segna, il Catania no

Allegri aveva definito Catania-Milan una “partita incasinata”. Tutto il contrario: il Milan (seppur in dieci per l’espulsione di Van Bommel) espugna Catania per 2-0 grazie alle reti di Robinho, abile a sfruttare una corta respinta di Andujar e del solito Ibrahimovic, lesto a sfruttare un assist di Emanuelson. I rossoneri, seppur con un centrocampo decimato e con Pato ancora in panchina, dopo un primo tempo d’ordinaria amministrazione fanno loro la partita grazie ai numeri dei suoi campioni. Il Catania non ha mai tirato in porta fino all’ingresso di Morimoto (sul 2-0 per il Milan) ed esce davvero male dimostrando di avere le idee annebbiate. L’arrivo di Simeone in panchina ha reso la squadra forse più combattiva ma ancora sterile e inconcludente, con una difesa spesso presa a pallonate. Il +2 sulla terz’ultima è molto pericoloso e induce a riflessioni, considerando anche gli ultimi giorni di calciomercato.

Cavani martella la Sampdoria

I napoletani ci hanno preso gusto: ecco la seconda tripletta in campionato del Matador uruguayano. Vittima di turno la povera Sampdoria, orfana ormai del duo Cassano-Pazzini polverizzato dal presidente Garrone… Un 4-0 (a referto anche Hamsik) che certifica lo status di grande per la squadra di Mazzarri, capace di martellare gli avversari con rapide accelerazioni. Con un Cavani così, nulla è impossibile!

Pazza Inter, Palermo troppo ingenuo

Il Palermo rivive l’incubo dell’andata: passa in vantaggio per due a zero all’intervallo (Miccoli e Noverino, e palo clamoroso di Pastore), ma poi si fa rimontare tre gol grazie all’ingresso dei nuovi acquisti Kharja e soprattutto di Pazzini, che segna una doppietta e che è vittima del fallo da rigore trasformato poi dal “leone” Eto’o. E pensare che il Palermo sull’1-2 avrebbe potuto chiudere la partita, ma Pastore si è fatto parare il rigore dal rientrante Julio Cesar. Insomma Leonardo azzecca le mosse, ringrazia il suo nuovo bomber (con buona pace di Milito…) e riprende il cammino dopo la batosta di Udine: il Milan, con una partita in meno, rimane a -9. Per il Palermo, un esame di coscienza: per diventare top team, bisogna chiudere le partite oltre che saper giocare a calcio…

La Vecchia Signora è malata

Altro che scudetto: continuando di questo passo la Juventus rischia di dover lottare per la salvezza! Incredibile epilogo all’Olimpico di Torino, ormai diventato terreno fertile per le squadre in trasferta: dopo la rete straordinaria in acrobazia di Marchisio, l’Udinese rimonta grazie a Zapata e nel finale ad Alexis Sanchez. I friulani, ormai in stato di grazia assoluta, superano in classifica la Juventus andando al sesto posto. La Juventus, dopo un primo tempo sufficiente, ha dovuto fronteggiare un Udinese che correva il triplo. La panchina di del Neri comincia a scricchiolare. I tifosi sperano nel colpo di coda finale del calciomercato: in arrivo il terzino Drenthe, ceduto Legrottaglie al Milan, si sogna Matri.

Le altre partite

Terzo posto per la Lazio che torna alla vittoria battendo una Fiorentina nuovamente in crisi per 2-0 grazie alla doppietta di Kozak. I viola sono in aperta contestazione e forse reintegrano Mutu.

Non gioca la Roma: sospesa la partita con il Bologna per neve

Il Cagliari batte il Bari grazie ad una doppietta (ultimo commiato?) di Matri (2-1). Gol inutile di Okaka per i galletti, ormai allo spiedo e vicinissimi alla B.

Torna a segnare e a vincere il Genoa: 3-1 al Parma. Reti di Palacio (rigore), Paletta (autogol) e Kaladze per i grifoni, dell’ex Crespo per i ducali.

Scontri roventi per la salvezza: il Chievo espugna Brescia, penultimo in graduatoria, per 3-0 (doppietta di Pellisier e rete di Mandelli). Torna sulla panchina delle rondinelle Iachini, al posto dello sfortunato Beretta. Rocambolesco pari in Lecce-Cesena: Corvia illude i pugliesi, Rosati para un rigore nel finale a Budan ma poi capitola sulla rete di Bogdani.

Fonte foto: www.newnotizie.it

Pasqualino D'Amico

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