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Coppa Italia Tim: in semifinale Palermo, Milan, Inter e Juventus

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I grandi club sono stati di parola: in campo sono scesi i migliori. La Coppa Italia ha regalato dei quarti di finale all’insegna dell’incertezza e dell’adrenalina a mille. Complice il calendario, la prospettiva di nuove entrate (da poco la Lega Calcio di serie A ha firmato un accordo con la Federcalcio cinese per giocare la supercoppa italiana a Pechino nel prossimo quinquennio) e probabilmente anche il rischio di rimanere a mani vuote, le big di Serie A si sono date battaglia, non risparmiandosi per il campionato.

 

Il Palermo batte il Parma solamente ai calci di rigore (0-0 al 120esimo). Dopo aver sbattuto più volte contro il muro ducale (grandioso Pavarini: uno dei secondi portieri più forti in circolazione), i rosanero hanno avuto la meglio grazie all’errore di Valiani e al rigore decisivo di Jara Martinez, giovanissimo attaccante 17enne paraguayano di grandi speranze e che ha sostituito l’arrabbiatissimo Miccoli. E’ chiaro che l’assenza di un centravanti (venduto Maccarone, infortunati Hernandez e Pinella) può condizionare le prossime partite, ma il Palermo dimostra di avere una bella squadra che può aspirare sia alla vittoria del secondo trofeo nazionale che alla qualificazione in Europa. Il Parma, dopo il match vittorioso contro il Catania, ha rispolverato Bojinov, ma il bulgaro non è sembrato così motivato. Ottima la prova del rientrante Galoppa, utilissimo in chiave azzurra per il CT Prandelli. Nel complesso gli uomini di Marino non sono affatto dispiaciuti.

Il Milan, che ha schierato i nuovi acquisti Emanuelson e Van Bommel (l’uscita di Leonardo dai ranghi rossoneri ha favorito il ritorno degli Orange…) , nonostante una squadra abbastanza rimaneggiata ha battuto a Genova per 2-1 la Sampdoria. C’era grande attesa per il ritorno di Cassano: Fantantonio, che ha giocato una ventina di minuti, è stato fischiato a più riprese, ma ha rischiato di segnare un bel gol. Partita dai due volti: primo tempo rossonero (doppietta del rigenerato Pato), secondo tempo di marca blucerchiata (gol inutile di Guberti su assist del neo-acquisto Maccarone). Questo match ha lasciato intendere come la squadra d’Allegri (in dirittura d’arrivo il terzino ex Espanyol Didac Vilà: l’alleanza tra Galliani e il procuratore Raiola continua a dare i suoi frutti) sia tornata agli alti livelli di novembre. La Sampdoria, che ha in pratica ceduto Pazzini all’Inter (in cambio dodici milioni di euro e Biabiany), ridimensiona i suoi obiettivi: adesso la prerogativa per il sodalizio di Garrone è lanciare i giovani e fare un campionato tranquillo.

Napoli-Inter è stato indubbiamente il match più emozionante, nonostante lo 0-0 al termine dei supplementari. Ai rigori ha trionfato l’Inter: fatale l’errore del Pocho Lavezzi. Ai punti però avrebbero meritato i partenopei, apparsi più convincenti rispetto agli uomini di Leonardo. Mazzarri, che ha schierato la formazione sconfitta in campionato a San Siro, ha tirato le orecchie all’arbitro Rizzoli reo di aver diretto il match “a senso unico”. Il vulcanico tecnico toscano potrà però accontentarsi dell’arrivo del rinforzo in difesa Ruiz e forse del capitano del Catania Mascara. L’Inter dal canto suo, dopo l’acquisto del già citato Pazzini , spera di ripetere il fortunato Triplete dell’anno scorso, anche se indubbiamente sarà molto più difficile: aspettiamoci a questo punto qualche altro colpo di mercato in zona Cesarini da parte di Moratti.

La Juventus è ufficialmente in crisi. La sconfitta all’Olimpico di Torino contro la Roma (0-2 reti splendide in apertura di secondo tempo di Vucinic e nel finale di Taddei) apre scenari apocalittici per gli uomini di Del Neri, apparsi senza idee e senza un goleador in grado di fare la differenza. Il secondo obiettivo stagionale (dopo l’Europa League) è così sfumato e non resta che puntare almeno al quarto posto in Champions. La Roma ha messo sotto i giallorossi con un possesso palla martellante, e ha stretto i denti nei minuti finali, quando la Juve ha cercato inutilmente la via della rete. I giallorossi, se sistemeranno le falle nello spogliatoio, diranno certamente la loro in questa seconda parte di stagione, anche se c’è grande curiosità per sapere chi sarà il nuovo proprietario della Lupa.

Ad Aprile si giocheranno così Milan-Palermo e Inter-Juventus, turni d’andata e ritorno, mentre il 29 maggio ci sarà la finale all’Olimpico di Roma.

Fonte Foto: www.revenews.info

Pasqualino D’Amico

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