Seconda giornata del girone di ritorno caratterizzata dal primo stop dell’Inter di Leonardo, che depone le armi ad Udine (3-1). Il Milan nel posticipo batte il Cesena (2-0) e riprende la sua marcia in vetta: dietro il Diavolo, c’è lo straordinario Napoli di Mazzarri.
L’Udinese "strapazza" l’Inter
Sensazionale Udinese! Nel lunch match della ventunesima giornata, gli uomini di Guidolin battono 3-1 un Inter poco reattiva. Dopo il vantaggio iniziale di Stankovic, che sembrava aver messo in discesa la partita per i nerazzurri, sale in cattedra l’Udinese e il suo calcio-champagne: pareggio di Zapata, vantaggio su punizione di Di Natale e nel finale rete del difensore Domizzi. I friulani vincono così una partita davvero bella, giocano il miglior calcio della Serie A (fatto di ripartenze sulle fasce e possesso di palla) e lanciano ufficialmente la loro candidatura per l’Europa, mettendosi a quota 33, a -4 dalla Lazio. Il presidente Pozzo farà bene a questo punto a blindare la sua gioielleria (in primis Armero, una forza della natura sulla fascia) per concretizzare un sogno europeo non più impossibile. E pensare che l’Udinese nelle prime giornate non aveva nemmeno pareggiato…
Che dire dell’Inter: non ha giocato come nelle ultime partite, ma già il recupero di mercoledì (vinto 3-2 contro il Cesena) aveva messo in evidenza una difesa fin troppo ballerina ed un Castellazzi che spesso dorme. I nerazzurri hanno contestato l’arbitraggio di Morganti: in particolare discutibile la punizione (simulazione di Inler) che ha permesso poi a Di Natale di realizzare la sua ennesima rete. Stankovic, fa una sontuosa partita rispetto agli altri, impegna più di una volta il portiere Handanovic ma poi si fa buttare fuori alla fine. Leonardo difficilmente dimenticherà questa prima sconfitta, ma soprattutto il torello finale degli uomini di Guidolin: una vergogna per i Campioni d’Europa, ora al quinto posto e con una partita da recuperare. Il Milan ringrazia sentitamente…Milan rimaneggiato ma vincente
Il Milan batte 2-0 il Cesena e ricomincia a correre verso lo scudetto. La capolista, seppur rimaneggiata (molti infortuni più Nesta che si lussa una spalla in uno scontro di gioco) vola grazie al suo tridente potenza-fantasia Ibra-Cassano-Robinho. Lo svedese contribuisce alla seconda autorete consecutiva di Pellegrino (Niccolai ha trovato il suo erede: Cassano fa l’assist, e Pellegrino nel contrastare Ibrahimovic trafigge Antonioli…) e poi nel finale con un destro pazzesco ad incrociare, su assist di Robinho. Il Cesena dopo aver più di una volta sfiorato il gol, lascia spazio ai numeri del circo rossonero. Ai romagnoli serve come il pane un goleador, altrimenti sarà retrocessione certa. Il Milan giocava con un centrocampo inedito (Merkel, Ambrosini e Thiago Silva) e annoverava al centro della difesa i centrali mai tanto amati Yepes e Sokratis (che aveva sostituito Nesta) che hanno avuto vita facile vista l’inconsistenza dell’attacco cesenate. Mercato: acquistato l’ex terzino dell’Ajax Emanuelson. Pato può diventare un caso spinoso: l’enfant prodige brasiliano rischia di non trovare molto spazio, complice la poca sintonia con Ibrahimovic.
Le inseguitrici del Milan: bene Napoli e Roma, malissimo la Lazio
Al secondo posto del massimo campionato italiano si conferma il Napoli che espugna il sempre più pericolante Bari grazie ad un tacco di Lavezzi e alla rete nel finale di Cavani. I partenopei sono sempre più convinti dei propri mezzi e ancora staranno maledicendo il pareggio interno contro la Fiorentina. Il distacco dal Milan rimane a -4.
Vola al terzo posto la Roma, che batte un Cagliari irriconoscibile rispetto al match di domenica scorsa contro il Palermo. 3-0 il risultato finale: le reti sono di Totti (rigore), Perrotta e Menez. I giallorossi continuano a rimontare e il turn-over di Ranieri sembra ormai un marchio di fabbrica.
Al quarto posto troviamo la Lazio invece, dopo la sconfitta nel derby di Coppa Italia, conosce un’altra sconfitta contro un arrabbiatissimo Bologna, reduce dall’ennesimo terremoto societario. I felsinei vincono 3-1 grazie alle reti di Ramirez e Di Vaio (doppietta). Di Floccari la rete che aveva illuso i biancocelesti, che dopo l’arrivo di Sculli, affronta l’ennesimo caso Zarate, ormai ai ferri corti con Reja. A fine gara mega rissa tra bolognesi e laziali, tanto per rendere ancora più amara la sconfitta dei laziali…
Le altre partite
Pareggio a reti bianche tra Sampdoria e Juventus. Incredibili le occasioni sprecate da Pazzini (che poi s’infortuna) e Del Piero (su assist del redivivo Martinez).
Il Palermo vince all’ultimo istante grazie ad una punizione di Bovo: 1-0 al Brescia. L’Europa torna ad essere sempre più vicina per la compagine di Zamparini.
Sfortunato e inconcludente il primo Catania di Simeone: l’uno-due firmato Candreva e Giovinco (splendida la punizione ma Andujar non eccelso…) mette ko i rossazzurri, apparsi però più vivi rispetto alle ultime uscite.
Pareggi in Fiorentina-Lecce (1-1: Di Michele per i pugliesi, Gilardino per i viola) e Chievo-Genoa (0-0).
Torna la Coppa Italia questa settimana, in programma i quarti di finale con tutte le grandi (ad eccezione della Lazio) in campo. Il secondo torneo nazionale non è più la “coppetta” di una volta.
Fonte foto: www.sportissima24.org
Pasqualino D’Amico
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