Domenica 30 maggio 2010. Con un comunicato online il Calcio Catania ufficializza l'ingaggio di Marco Giampaolo, che firma un biennale e viene presentato alla stampa il 3 giugno.
Martedì 18 gennaio 2011, ore 20.38. Con un altro comunicato stringato il Calcio Catania annuncia la rescissione consensuale del contratto con l'allenatore di Bellinzona.
Otto mesi. Tanto è durata la permanenza di Giampaolo ai piedi dell'Etna. Un soggiorno che, per la verità, non è stato tutto rose e fiori, considerando i rapporti non certo eccezionali con la tifoseria e tenendo presente, soprattutto, come si sia conclusa la sua avventura. Rescissione consensuale dovrebbe far pensare ad un abbandono da parte del tecnico piuttosto che ad un licenziamento.Usare il condizionale è d'obbligo, tuttavia, se si tiene conto delle voci che parlano di un'accesa discussione tra l'allenatore e Lo Monaco nel pomeriggio di martedì durante la seduta di allenamento a Massannunziata, nonché della diatriba (non si sa quanto esplicita) con Mascara, che ha mal digerito la panchina di domenica, nonostante non sia ancora al 100% della condizione dopo la piccola operazione subita a dicembre.
Sta di fatto, comunque, che Giampaolo non è più il tecnico del Catania.
C'è da dire che in tanti speravano in un suo rapido esonero, stanchi di un gioco anti-spettacolare e di risultati che negli ultimi due mesi sono certamente venuti a mancare. Il pubblico catanese, si sa, è assai esigente e vedere una squadra che latitava nel gioco offensivo non era gradito dalla piazza. E poi, memori del finale della scorsa stagione, leggere solo 22 punti in classifica dopo venti giornate stava abbastanza stretto.
Le discussioni sul perché dell'improvviso addio sono durate ben poco; tre-quattro ore dopo era già praticamente ufficiale il nome della nuova guida dei rossazzurri: Diego Pablo Simeone, vecchia gloria del calcio spagnolo e italiano, che tanti bei ricordi ha lasciato tra Roma e Milano sponde bianco/nero-azzurre.
Quarant'anni, originario di Buenos Aires, vanta un palmares da giocatore di tutto rispetto, con 2 scudetti (Lazio e Atletico Madrid), 2 coppe nazionali (sempre con Lazio e Atletico), una Supercoppa Italiana, una Supercoppa Europea, nonché la Coppa Uefa conquistata con l'Inter nel '98. Inoltre 2 Coppe America ed una Confederation Cup con la maglia albiceleste.
Giunto ben presto alla carriera di allenatore, si è alternato in Argentina nelle panchine di Racing Avellaneda, Estudiantes, River Plate e San Lorenzo, conquistando il titolo di Apertura 2006 con la squadra di La Plata e la Claurura 2008 all'ombra del "Monumental" di Buenos Aires.
La trattativa-lampo portata a termine da Pietro Lo Monaco, quindi, è stata definita dagli esperti di calciomercato (Criscitiello e Pedullà su tutti) un autentico "colpo" messo a segno dal club dell'elefante. "El Cholo", infatti, era stato già timidamente cercato dall'Inter post-Benitez, prima dell'arrivo di Leonardo.
Arrivato a Catania intorno alle 15 di mercoledì, nel pomeriggio si è precipitato a Torre del Grifo per dirigere il suo primo allenamento in terra sicula. Questa giornata è doppiamente storica, quindi, perché sancisce non solo l'inizio dell'attività del nuovo arrivato (che porta con sé il proprio staff tecnico, mentre Marco Onorati tornerà ad occupare il ruolo di allenatore dei portieri), ma anche l'apertura del nuovo, grandioso centro sportivo portato a termine in poco più di un anno.
Quale benvenuto migliore, quindi, per un tecnico che in pochissime ore ha conquistato la simpatia del pubblico di casa, infiammando i siti rossazzurri per tutta la lunga nottata che ne ha preceduto l'ufficializzazione?! E allora... ben arrivato mister, che possa essere il preludio ad un connubio entusiasmante!
Emanuele Rizzo
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