E’ cominciato il girone di ritorno in Serie A e il Milan si fa bloccare dal Lecce in trasferta. Ne approfittano tutte le big, ad eccezione del Napoli che pareggia in casa contro un’ottima Fiorentina.
Inter, il problema era Benitez
Che Leonardo sia stata la medicina di tutti i mali interisti, la cosa è molto evidente. Il 4-1 contro il Bologna rappresenta ufficialmente il ritorno della squadra ammazza campionato per antonomasia. Morale della favola: Benitez non avrebbe mai risolto un problema, viste le congiure dello spogliatoio e l’infermeria sempre affollata. I nerazzurri battono così un Bologna rigenerato dalla nuova società ma obiettivamente inferiore: le reti di Eto’o (doppietta), Stankovic e Milito (che a sentire le sue dichiarazioni avrebbe ritrovato fiducia grazie a Leonardo: povero Benitez!), intervellate dal gol della bandiera di Britos, non ammettono repliche. Fantastico il terzo gol di Eto’o: il camerunese parte dalla fascia, chiede lo scambio con Milito che lo accontenta con un pregevole colpo di tacco, e con un destro chirurgico trafigge all’angolino Viviano. Da sottolineare le proteste di Malesani sul primo gol nerazzurro (Stankovic leggermente avanti sul cross di Cambiasso), ma il Bologna (a parte un Di Vaio sempre pericoloso) in questo match era destinato ad essere la vittima sacrificale. Mercoledì l’Inter recupera contro il Cesena: vincendo questa partita e quella contro la Fiorentina, la squadra di Leonardo sarebbe a – 3 dal Milan. Altro che Benitez…
Il Lecce rovina la festa al Milan
Il Milan non riesce più a vincere e pareggia 1-1 contro il Lecce. Dopo un primo tempo soporifero, sale in cattedra il genio Ibrahimovic che estrae dalla sua lampada un pallonetto a volo di sinistro da 35 metri. Tutto però sarà vanificato dal pareggio di Olivera, che nel finale, dopo un’azione di calcio d’angolo, sfrutta una dormita della difesa del Milan e lasciato completamente solo batte l’incolpevole Amelia. Il Milan nel finale ha grandi occasioni ma il muro leccese regge. Allegri questa volta non mette in campo tutta l’artiglieria pesante (Robinho in panchina, Cassano subentrato a venti minuti dalla fine) e a fine gara dovrà commentare un pareggio che suona come un campanello d’allarme. Ottima partita per il Lecce che ha massimizzato una delle poche occasioni avute e che ha imbrigliato le offensive rossonere: i pugliesi, dopo il successo sulla Lazio, bloccano un'altra big e si trovano a -3 dalla zona salvezza. Il risveglio insomma è avvenuto per gli uomini di De Canio. Voci di mercato rossonere: Criscito potrebbe arrivare per rinforzare la difesa, mentre il presidente del Cagliari Cellino ha di fatto liberato il centrocampista Lazzari, pupillo di Allegri.
Le seconde: Lazio ringrazia Kozak, Napoli incatenato dalla Fiorentina
Ci vuole il talismano ceco Libor Kozak per far di nuovo volare l’aquila biancoceleste. I laziali, senza idee e in evidente calo fisico superano di misura la Sampdoria nel finale, grazie ad un colpo di testa di Kozak. La Sampdoria si mangia le mani, aveva imbrigliato gli uomini di Reja ma alla fine esce dall’Olimpico con zero punti. La Lazio raggiunge al Napoli a quota 37, a -4 dal Milan, e per il momento blocca Kozak che sarebbe destinato al Bologna o al Crotone.
I partenopei non sono riusciti nell’ennesimo miracolo in Zona Mazzarri e hanno pareggiato zero a zero contro la Fiorentina di Mihajlovic. Lo squalificato Hamsik e un Cavani decisamente opaco limitano una squadra che pur mettendo il solito agonismo sbatte contro una Fiorentina che sicuramente dopo la rimonta contro il Brescia è tornata ai suoi soliti livelli. Da sottolineare nel Napoli la brutta prova del Principito Sosa (che aveva sostituito Hamsik) e il grave infortunio del difensore Grava, uno dei grandi protagonisti della stagione partenopea. De Laurentiis metta le mani al portafoglio: i rinforzi in ogni reparto sono necessari, altrimenti il Napoli rischierà il crollo su tutti i fronti…
Le altre partite
Le inseguitrici Roma e Juventus riprendono la loro marcia. La Roma vince in extremis a Cesena, grazie ad una fantozziana autorete di Pellegrino, mentre la Juventus (con Buffon in campo e con l’esordio del giovanissimo Giannetti, considerata la moria di attaccanti) batte a fatica un Bari coraggioso per 2-1 (Del Piero, Rudolf e Aquilani).
Male il Palermo: perde in maniera netta a Cagliari (3-1: Matri, autorete di Noverino, Pastore e Biondini) e lamenta clamorose sviste arbitrali (il primo gol di Matri è in fuorigioco).
Altro poker dell’Udinese: vittima è il Genoa in formato “cantiere aperto” per via del mercato (2-4). Le reti per l’Udinese sono di Armero, Di Natale, Sanchez e Denis, per il Genoa Milanetto e Destro. Continua la sagra delle papere di Edoardo: l’uscita a vuoto in occasione del gol di Di Natale mortifica la categoria dei portieri. Preziosi, tra una cessione e l'altra, starà ripensando a Marchetti…
Non vince più il Catania, che delude ancora una volta pareggiando in casa contro il Chievo per 1-1: al rigore di Maxi Lopez risponde Pellissier. Il Brescia vince due a zero contro il Parma e riprende la sua corsa salvezza: le reti sono di Bega e Diamanti.
Fonte foto: www.sportevai.it
Pasqualino D'Amico
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