Thiago Motta, il bomber di Leo
Nel big match della diciassettesima giornata, l’Inter si risveglia dal torpore delle ultime uscite di campionato è batte il Napoli per 3-1. Grande protagonista, oltre che Leonardo in panchina (un colpo al cuore per tanti tifosi rossoneri, ma nel calcio ormai le bandiere non esistono più) è l’italo-brasiliano Thiago Motta autore di una doppietta. Dell’interista Cambiasso (su un mirabile cross di Maicon) e del napoletano Pazienza le altre marcature. Nel complesso, la prima Inter di Leo ha giocato bene ma chiaramente per rimontare il Milan dovrà fare ben altro. Indicativo come l’ex allenatore del Milan abbia in pratica lavorato sulla testa dei giocatori, apparsi rigenerati e più motivati che mai. Benitez è ormai un lontano ricordo: tutti contenti, tutti (per dirla alla Dan Peterson) disposti a “sputare sangue”. Il Napoli è stato poco preciso e i big (Cavani in primis) hanno steccato: purtroppo per i partenopei, i famigerati fucili puntati addosso hanno fatto bang… Il primo esame da pretendente al titolo è fallito, adesso sotto con la Juve, ma il terzo posto è oro che cola.
Strasser, chi?
Un gol all’85esimo del giovanissimo centrocampista della Sierra Leone Strasser regala al Milan una preziosissima vittoria contro un Cagliari che continua a maledire gli ultimi minuti. L’entrata di Cassano ha fatto la differenza: suo l’assist del gol rossonero. La partita è stata bella, con continui rovesciamenti di fronte: il Cagliari è stato molto pericoloso (vedi palo di Matri e occasionissima di Nenè a tu per tu con Abbiati), ma il Milan (pur lamentando gravissime assenze, in primis Ibrahimovic e Nesta) ha legittimato la partita con dei rapidi contropiede. Allegri si prende la sua piccola rivincita sul presidente Cellino e guarda tutti dall’alto verso il basso: il primo posto è meritato, il +5 sulla Lazio è eloquente. Da segnalare il ritorno di Pato, che ha giocato bene in coppia con Robinho.
La Formica Atomica schiaccia la Vecchia Signora
Inizio di 2011 da “De Profundis” per la Juventus, che viene letteralmente umiliata in casa da un Parma scatenato per 4-1 all’Olimpico di Torino. Mattatore della giornata è il minuscolo ex Giovinco, autore di una doppietta. Di Crespo (su rigore), Palladino (altro ex) e Legrottaglie le restanti marcature. La Juventus piange prima per la prematura uscita dal campo di Quagliarella (grave infortunio al ginocchio, si teme che abbia già finito il campionato) e poi per la scellerata espulsione al 15esimo del primo tempo di Felipe Melo (scarpa in faccia su Paci, entrata da codice penale). Con Quagliarella e Iaquinta al box, Amauri impresentabile, Del Piero a corto di fiato, l’obiettivo della Juve sarà reperire una prima punta: sfumato Dzeko, si parla di Toni, Huntelaar dello Schalke (possibile scambio con Sissoko) e Gilardino. Il Parma ritorna a sorridere grazie al definitivo ritorno della Formica Atomica e conta grazie agli innesti di Palladino e Toni Calvo di risalire la china.
“Doppietta” di Brighi: la Roma continua la sua rimonta. Catania infuriato
Con molta fatica, la Roma supera per 4-2 il Catania. Una partita caliente, rovinata dalle sviste dell’arbitro Brighi e dell’assistente di linea Musolino, che convalidano due gol irregolari e che offuscano le doppiette di Borriello e Vucinic. Pulvirenti a fine gara parlerà di “doppietta” dell’arbitro Brighi. Il Catania, dopo un bellissimo primo tempo (era in vantaggio per 2-1, grazie alle marcature di Silvestre e Lopez) nei quali ha sprecato persino diversi contropiedi (tra cui un 5 contro 2 mandato alle ortiche…), scompare nella ripresa pensando più che altro a non prenderle. Un atteggiamento, che anche complice le mosse di Ranieri (dentro Greco e Perrotta e soprattutto Vucinic nella ripresa) e le incertezze della terna ha favorito di fatto la rimonta della Roma, che con questa vittoria si mette al quarto posto.
Le altre partite
La Lazio seconda in classifica pareggia per 0-0 contro un Genoa in palla. I laziali rischiano più volte di capitolare (miracoloso Muslera) ma hanno il match-ball con Hernanes che colpisce il palo.
Il Palermo fa tris contro la Sampdoria: a segno Miccoli, Migliaccio e Maccarone. I rosanero sono al sesto posto e sperano che il loro bel momento non finisca.
Nel derby pugliese (voto zero a chi aveva deciso in un primo momento le porte chiuse: prima di risolvere il problema sicurezza, bisogna far saltare qualche poltrona…), il neo acquisto Okaka regala una clamorosa vittoria al Bari: 1-0 al Via del Mare di Lecce.
L’Udinese batte il Chievo per 2-0: decidono il futuro interista Sanchez e Di Natale. Importante successo del Cesena sul disastrato Brescia (1-2, Jimenez, Ceccarelli e Eder).
Pareggio tra Bologna e Fiorentina per 1-1: alla rete di Di Vaio, risponde Santana. In casa viola c’è l’ennesimo caso Mutu, messo fuori rosa, poiché si è rifiutato di allenarsi: per il romeno si parla di un incredibile passaggio al Cesena o in Turchia.
Fonte foto: www.thetotalfootballer.com
Pasqualino D'Amico
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